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04.01.2018

Il ponte natalizio svuota l’aula

Il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi
Il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi

Le minoranze di Ghedi hanno disertato in massa l’ultima seduta del Consiglio comunale del 2017. E non si tratta di una forma di protesta, ma di un effetto ponte di Natale. Tutti e sei gli esponenti delle opposizioni hanno giustificato anticipatamente l’assenza senza per questo «cancellare» un silenzio che ha fatto molto rumore. Non fosse altro perché all’ordine del giorno c’era un argomento vitale per la vita dell’amministrazione come il bilancio di previsione per il 2018. Il sindaco non ha perso l’occasione per un affondo. «Spesso i consiglieri dell’opposizione in questi anni hanno voluto definirsi baluardi dei cittadini - osserva Lorenzo Borzi -. Mi sembra che l’assenza in aula smentisca questo ruolo. Non è facendo polemica preconcetta che si onora il mandato elettorale, ma bensì con la presenza costruttiva e attiva in Consiglio comunale. È questa la sede dove bisogna svolgere il compito che è stato affidato dagli elettori, il luogo dove ci si confronta e si prendono le decisioni». Neppure la seduta convocata nel pieno delle vacanze natalizie, è secondo Borzi «una giustificazione. La legge impone che il bilancio di previsione venga approvato entro il 31 dicembre e noi abbiamo convocato il Consiglio comunale entro i termini - spiega il sindaco -. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità nei confronti dei vari uffici, che avrebbero così potuto portare avanti la loro attività a pieno regime sin dal 2 gennaio, senza dover fare i conti con il complesso meccanismo della suddivisione in dodicesimi che si apre per i Comuni che varano il documento di programmazione finanziaria dopo il 31 dicembre». Per l’esecutivo era insomma troppo importante approvare il bilancio. «Ma questo, evidentemente, non interessava più di tanto ai consiglieri d’opposizione, che nell’ultimo periodo, pure in presenza di sedute che hanno approvato variazioni di bilancio per più di 1,5 milioni di euro e che hanno affrontato temi fondamentali come la sicurezza, la viabilità, l’istruzione e i progetti dedicati al territorio, non hanno offerto il minimo apporto. In un caso avevano abbandonato l’aula, in un altro si sono astenuti e nell’ultima seduta del 2017 erano assenti». •

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