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16.01.2019

La Ghedi del futuro sarà una «ville lumière»

Uno degli attuali passaggi pedonali di Ghedi
Uno degli attuali passaggi pedonali di Ghedi

A giochi chiusi, ovvero dopo il 25 febbraio, si saprà chi avrà vinto l’appalto destinato a dare letteralmente un’altra luce a Ghedi. Un volto nuovo all’insegna della tecnologia led, e quindi di una maggiore efficienza, di un taglio netto dei consumi e della riduzione dello smog luminoso. La gara lanciata dal Comune servirà ad aggiudicare la gestione dell’intera rete civica, e l’affidamento, il cui valore di concessione è di 6 milioni e 780 mila euro per una durata di 17 anni, prevede che il vincitore debba appunto impegnarsi in una riqualificazione con messa a norma del costo di due milioni e mezzo. Un investimento che potrà essere recuperato nel tempo grazie appunto al risparmio sui costi energetici. OLTRE alla sostituzione di tutti gli apparecchi, ovvero 3.100 punti luce che nel tempo l’ente locale ha acquisito diventandone proprietario, si dovrà separare l’illuminazione pubblica da tutto il resto, dato che ancora oggi l’impianto è promiscuo. Poi verranno installate telecamere per controllare alcune strade e abbassare in tempo reale il livello dell’illuminazione in caso di assenza di traffico. Tutto il sistema sarà telecontrollato, così guasti e disservizi saranno rilevati a distanza rendendo possibili interventi immediati di manutenzione. Non solo: il piano di Ghedi prevede l’attivazione di postazioni wireless libere e di altri servizi innovativi. La sicurezza è al centro di questo progetto, e infatti è prevista una illuminazione speciale per gli attraversamenti pedonali per renderli «intelligenti», ovvero più visibili durante l’utilizzo. La campagna delle luci infine, al via entro la fine di maggio, riqualificherà la piazzetta davanti al futuro teatro e le piste ciclabili in fase di realizzazione in via Marconi e in via Piave, all’interno del nucleo antico del paese. «Sono molto soddisfatto di poter concludere anche questo progetto - commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Giovanni Cazzavacca - che non peserà sulle casse comunali e non modificherà la spesa corrente, dato che dal 2013 la gestione del settore è affidata a un’impresa privata esterna». •

Milena Moneta
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