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04.02.2018

Lacquaniti: «Mai avuto una risposta»

L’onorevole Luigi Lacquaniti
L’onorevole Luigi Lacquaniti

A porre ufficialmente la domanda sulla presenza di bombe atomiche a Ghedi è stato, tra gli ultimi, il parlamentare bresciano Luigi Lacquaniti, che con alcuni colleghi della Commissione Difesa della Camera cinque anni fa è andato in visita all’Aerobase e ha poi rivolto un’interrogazione al ministero della Difesa, che non ha ottenuto risposta. CI SONO O NO? Così aveva chiesto il deputato di Lonato riferendosi alle atomiche. Nessuna risposta, perchè la linea dei governi italiani, di tutti i governi di qualsiasi «colore», è sempre stata questa: evitare di trovarsi nella situazione di dover confermare l’inconfermabile, ma nemmeno di smentire ufficialmente. Un segreto militare di importanza strategica è un argomento di cui non si parla. E se non ne parla il governo, non possono farlo nemmeno i militari. Nel 2013 Lacquaniti e altri deputati della Commissione Difesa, accompagnati da don Fabio Corazzina di Pax Christi, furono ospitati all’aerobase e posero la domanda anche qui: «Ricordo che il comandante ci ospitò con tutti i riguardi - rammenta il deputato -, ma alla domanda sulle atomiche ci rispose che in base agli accordi sovranazionali non era autorizzato a discutere dell’argomento. La interpretai come un’implicita ammissione. Ma niente di più». V.R.

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