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08.12.2017

Pressing sul Governo «Ratificate il trattato contro il nucleare»

Armi biologiche: al bando nel 1972. Armi chimiche: al bando nel 1993. Mine: al bando nel 1997. Cluster bombs: al bando nel 2008. Armi nucleari: al bando nel 2017. Don Fabio Corazzina ha introdotto così la presentazione dell’iniziativa organizzata per domenica, in occasione della consegna del premio Nobel per la pace ad Ican (Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari). Acli bresciane, in collaborazione con Missione Oggi, Movimento nonviolento, Opal, Pax Christi, Consulta per la pace del Comune di Brescia promuovono infatti una giornata di sensibilizzazione e informazione, sullo stile di «Percorri la pace»: è prevista una biciclettata da Brescia a Ghedi, con partenza alle 14 dall’oratorio di Santa Maria in Silva e, al ritorno, previsto per le 17.30, sempre in oratorio un incontro sul trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari a cura di don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi. In questo modo una parte dell’associazionismo pacifista bresciano festeggerà l’assegnazione del premio Nobel a Ican, una coalizione globale nata dieci anni fa che raccoglie 468 organizzazioni non governative di 101 paesi e che ha contribuito all’approvazione del trattato per la messa al bando delle armi nucleari avvenuta all’Onu il 7 luglio 2017. Ora i singoli Stati devono ratificarlo, per questo la galassia pacifista italiana si è attivata «perchè è in gioco l’idea di sicurezza - ha spiegato Corazzina sicurezza che non è certo data dalle bombe. Nella base militare di Ghedi, di cui è previsto un ampliamento del quale hanno il controllo solo gli addetti americani in spregio alla trasparenza del controllo democratico, sono in arrivo tra le 20 e le 40 bombe B61-12, guidabili a distanza e antibunker. Una sola bomba può distruggere l’intera città Brescia: di questo c’è consapevolezza?». • I.PAN.

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