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25.01.2019

Scontro fra Tornado, primo round in tribunale

Tornado del 6° Stormo: in tribunale il tragico scontro del 2014
Tornado del 6° Stormo: in tribunale il tragico scontro del 2014

È arrivata nelle aule di giustizia la vicenda del tragico scontro nei cieli di Ascoli fra due Tornado del 6° Stormo di Ghedi, che nel luglio 2014 costò la vita a quattro piloti. IERI MATTINA proprio ad Ascoli era fissata l’udienza preliminare per decidere fra il proscioglimento o il rinvio a giudizio di due ufficiali che coordinarono da terra la fatale esercitazione aerea, indagati per disastro aereo colposo e omicidio colposo plurimo. Solo indagati, non ancora imputati: per il maggiore Bruno Di Tora, comandante del 154° gruppo di volo «Diavoli rossi», e per il maggiore Fabio Saccottelli, Capo cellula pianificazione, proprio ieri il Gup avrebbe dovuto valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura il 14 settembre scorso. Ma per «difetto di notifica», l’udienza è stata rimandata al 13 marzo e non si è praticamente aperta: si tornerà in aula fra due mesi. Data la complessità del caso, che ha richiesto 4 anni di indagini, supplementi e perizie molto tecniche sulla dinamica dell’incidente aereo, è improbabile che il 13 marzo si decida effettivamente se mandare i due maggiori sotto processo. Ci vorrà probabilmente una terza udienza. Quello che avverrà di sicuro il 13 marzo sarà l’ammissione delle parti civili, che ieri mattina hanno potuto comunque depositare l’atto di costituzione. Hanno infatti formalizzato l’intenzione di costituirsi parte civile i «prossimi congiunti», ovvero genitori, coniugi, fratelli e sorelle, dei quattro aviatori che persero la vita durante l’esercitazione, simulazione di un attacco al suolo, in cui qualcosa andò tragicamente storto. Ricordiamoli: i capitani Mariangela Valentini, Giuseppe Palminteri, Alessandro Dotto e Paolo Piero Franzese. A CONCLUSIONE delle indagini preliminari, il Procuratore capo della Procura di Ascoli Piceno aveva richiesto il rinvio a giudizio per i diretti superiori dei quattro piloti: i due maggiori che pianificarono e coordinarono da terra il volo dei due Tornado, rilevando - questo sostiene l’accusa - «colpa consistita in imprudenza, imperizia, negligenza (...) con particolare riferimento alla individuazione, gestione e riduzione del rischio». Valuterà il Gup se le conclusioni della Procura siano tali da richiedere un processo o un proscioglimento. Intanto i legali delle parti civili, questo è interessante, hanno preannunciato che all’udienza proporranno atto di citazione, come rappresentante civile dell’Aeronautica, anche per il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. •

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