CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

28.10.2017

«Segnalare i migranti?
La misura varata a Ghedi
non sarà mai applicata»

Il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi
Il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi

Continua a fare discutere la misura introdotta dal Comune di Ghedi che obbliga privati o cooperative a segnalare la disponibilità ad accogliere profughi, pena una pesante sanzione.

Il provvedimento varato sul modello di altri Comuni contrari all’accoglienza, è finito nel mirino di «Insieme a sinistra movimento alternativo per Ghedi» che tuttavia resta molto scettico sulla reale possibilità di rendere operativa la misura. «La delibera stride con le normative nazionali e è sarà fatalmente esposta all’azione dei ricorsi. Tanto più che le comunicazioni sui profughi restano in capo alla Prefettura e non ci sono obblighi verso l’ente locale». In caso di contenziosi, «saranno i cittadini a pagare le spese legali del Comune», osserva in una nota il movimento che ripercorre il difficile rapporto dell’esecutivo con gli immigrati a partire dal 2011, quando una «delibera discriminatoria riservava, nel regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi ad equo canone, l’accesso alle graduatorie ai soli residenti con cittadinanza italiana, escludendo a priori ed a parità di condizioni i cittadini stranieri».

Ne scaturì un ricorso promosso da associazioni per i diritti dell’uomo, con il sostegno della Camera del lavoro di Brescia. Intervenne anche l’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazione che fa capo alla presidenza del Consiglio.

«DOPO AVER TENTATO diverse scappatoie il Comune fu costretto a far marcia indietro. La sentenza che sancì la natura discriminatoria della condotta dell’ente condannò il comune al pagamento delle spese processuali per 2.200 euro- sostiene Insieme a sinistra -: l’inadeguatezza della maggioranza danneggiò non poco l’immagine della comunità che ignara dovette sobbarcarsi anche i costi dell’imperizia amministrativa».

In seguito il Comune con la «scusa della sicurezza, tentò di militarizzare i mezzi pubblici che transitavano per Ghedi, a maggio fece intervenire le forze dell’ordine contro la onlus Emergency transport Pobic che ospitava rifugiati e ora se la prende con i profughi, facendo la voce grossa con i deboli per gonfiare le vele elettorali». M.MO.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1