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lunedì, 12 novembre 2018

Su e giù dalla collina per la scalata da record

Marpicati (primo da sinistra) con alcuni amici ciclisti

Sull’Everest in bicicletta, per di più a 54 anni. Un’impresa impossibile ma insieme concreta se si scala una collina le volte necessarie per raggiungere il dislivello della cima più alta del pianeta. L’ha firmata Arturo Marpicati, un ghedese che è tutto tranne che un bancario sedentario. Dopo aver praticato il calcio, da una quindicina d’anni si è dato al ciclismo e ha appunto realizzato un’impresa: l’«everesting», ovvero salire e scendere in sella una collina fino a totalizzare una salita cumulativa di 8848 metri (l’altezza dell’Everest). Si dice che ci siano alcune migliaia di appassionati al mondo che lo fanno, ma tra i bresciani è sicuramente l’unico. Affrontanto per 14 volte la Maddalena di Brescia, con il sostegno di qualche amico ha raggiungiunto l’Everest dopo 21 ore e 10 minuti, pedalando dalle 2.15 di notte in poi per un totale di 274 chilometri. UNA MARATONA che gli è congeniale: «Da subito la mancanza di potenza e velocità mi hanno fatto preferire le lunghe distanze, dove la soddisfazione è arrivare - racconta Marpicati -; ma continuare a salire e scendere è un’altra storia». Anche se amici e parenti, che lo deridono perché privo di senso dell’orientamento, sostengono che ha scelto l’everesting «perché non devo imparare la strada». Partito da Ghedi con l’amico Emilio Facchi poco dopo l’una nella notte della Luna rossa ha iniziato da solo a pedalare. Dalla seconda salita gli ha fatto compagnia un altro amico, che lo ha affiancato per sei volte e, dopo una pausa per non schiattare, per altre due. Altri lo hanno poi raggiunto per qualche salita insieme: Cristian e Alessandro di Leno e Luigi di Ghedi. Poi Emanuele e Fausto, che hanno filmato col cellulare qualche tratto. «Nelle salite non aspettavo altro che qualche visita, in auto o in moto - racconta - e incontrare amici è stato un toccasana. All’ultima discesa ho pensato che finire in compagnia sarebbe stato importante, ed ecco che apparso Emilio. •