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domenica, 16 dicembre 2018
Il progetto del bitumificio sul tavolo della Provincia | Bassa

Il progetto del bitumificio sul tavolo della Provincia

È finito sul tavolo della Provincia il progetto del bitumificio che dovrebbe essere realizzato nella cava Betulla di Montirone. Nelle prossime settimane il Broletto si esprimerà sui documenti presentati dalla ditta Inertis che intende avviare l'impianto dentro l'Ate 36 di Montirone senza avviare una procedura di Valutazione di impatto ambientale. In sostanza, come è emerso dai documenti depositati in Provincia, l'impianto di produzione (compresa l'area di lavaggio betoniere) occuperebbe una superficie di 4780 metri quadri dentro la cava all'ingresso di Montirone. In più quest'area dovrebbe essere pavimentata in conglomerato cementizio. L'impianto, secondo il progetto, potrebbe produrre un quantitativo annuale pari a 200 mila tonnellate di conglomerato bituminoso a caldo e 40 mila tonnellate di conglomerato bituminoso a freddo. Poi c'è la questione inerente le cifre per la realizzazione del bitumificio dentro la cava. I costi, a tal proposito, supererebbero di poco i 2 milioni di euro. Di recente una sentenza del Tar di Brescia ha posto dei paletti precisi in vista della realizzazione di una struttura produttiva con possibili ripercussioni sul territorio. Riguardo all’ambientale, Inertis ha incaricato una società di settore di redigere «uno studio preliminare ambientale finalizzato a valutare il verificarsi di possibili disturbi ambientali aggiuntivi». Il piano che prevede la realizzazione di un bitumificio all’interno del sito estrattivo, come è stato documentato in questi mesi, ha incontrato le opposizioni di cittadini ed associazioni ambientaliste. Queste ultime, in particolar modo Legambiente, sono tornate alla carica chiedendo chiarimenti al Comune in merito a lavori che - foto aeree alla mano - si starebbero attuando nella cava ancora prima dell'eventuale via libera al progetto. Adesso la palla passa al Broletto, che nonostante le considerazioni della ditta potrebbe chiedere alla Inertis di presentare una Valutazione di impatto ambientale riguardante anche il bitumificio. •