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21.04.2017

La legge è una passione civile

I relatori arrivati nel «Capirola» di Leno
I relatori arrivati nel «Capirola» di Leno

«La legalità riguarda la vita insieme, consente una convivenza civile soddisfacente per tutti, perché se non si riconosce la forza della legge si finisce col subire la legge della forza». Ha parlato con passione ieri a Leno l’ex procuratore generale di Brescia Guido Papalia.

Il magistrato si è rivolto agli studenti dell’Istituto superiore «Capirola», i quali hanno superato così un’altra tappa del progetto «Cittadinanza e Costituzione: educazione alla legalità» promosso dagli insegnanti di Diritto. Coordinato dal docente Rocco Resta, l’incontro introdotto dalla dirigente Ermelina Ravelli ha visto anche la presenza del viceprefetto Salvatore Rosario Pasquariello, del procuratore del Tribunale dei minori Emma Avezzù, del consigliere provinciale Maria Teresa Vivaldini, del maggiore della guardia di finanza Pasquale Diana e della vicecomandante dei carabinieri di Leno, Cristina Scialpi.

Centrale e a tratti decisamente «forte» l’intervento di Papalia, soprattutto quando ha condannato l’indifferenza e sostenuto il coraggio di chi denuncia ogni forma di sopraffazione e violazione dei diritti, ricordando poi che le regole comprendono anche solidarietà, accoglienza, rispetto delle diversità. «Ma si osservano le regole giuste - ha aggiunto il magistrato - cioè conformi ai valori della Costituzione, altrimenti vanno contestate e contrastate secondo le modalità democratiche che contemplano anche la ribellione».

Sul «senso etico sotteso al senso giuridico delle norme» che va interiorizzato, e sull’essere «custodi dei valori della Carta costituzionale per una società giusta per tutti» ha insistito anche il viceprefetto. M.MON.

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