Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
lunedì, 23 ottobre 2017

Lifting di mezza estate:
il Capirola cambia volto

La demolizione della vecchia ala del «Capirola» di Leno (BATCH)

Pausa di Ferragosto a parte, questa è un’estate di cantieri attorno all’Istituto superiore «Capirola» di Leno. In primo piano la demolizione di una parte dell’ex asilo, quella costruita negli anni ’70 e piuttosto fatiscente, che attendeva da tempo un intervento della Provincia.

Al posto dell’edificio fatto a pezzi nascerà una nuova ala dotata di dieci aule e tre laboratori che verrà realizzata ricorrendo soprattutto al legno. Il costo previsto è di un milione e 800 mila euro, e l’amministrazione provinciale contribuisce con 350 mila.

«SIAMO soddisfatti perchè l’accordo con il Broletto si è finalmente tradotto in pratica e per aver contribuito economicamente alla realizzazione del progetto - commenta il sindaco Cristina Tedaldi -. Il Capirola rappresenta il fiore all’occhiello della nostra comunità e ci teniamo che funzioni sempre al meglio. Da quando ha iniziato a operare è sempre stato in costante crescita ed è giusto fornire spazi adeguati a questa realtà».

I tempi di realizzazione non saranno brevi: il tutto si potrebbe concludere prima dell’avvio dell’anno scolastico 2018-19, ma è realistico pensare che ci voglia un po’ di più. Quindi la scuola dovrà mobilitarsi per far posto agli studenti, che tra Leno e Ghedi arrivano a quota 2.200. Una soluzione potrebbe essere quella di ricorrere alle classi articolate o di chiedere ospitalità all’oratorio; oppure a Cassa Padana, senza escludere l’opzione di ridurre le iscrizioni col numero chiuso per qualche corso.

«Siamo abituati a navigare in mezzo ai problemi e non ci faremo bloccare da questa nuova difficoltà - afferma la dirigente scolastica Ermelina Ravelli -. Ciò che conta è che finalmente prende corpo un progetto che mi sta particolarmente a cuore da alcuni anni: creare qui a Leno una vera e propria cittadella degli studi». M.MON.