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13.01.2019

La scuola parrocchiale a rischio

L’ex convento sede della scuola
L’ex convento sede della scuola

Problemi di bilancio mettono a rischio l’attività della scuola parrocchiale paritaria di Manerbio, in particolare la sezione della scuola media che quest’anno non accetterà nuove iscrizioni. La difficile situazione finanziaria dell’istituto che apre nell’ex convento di via Santa Di Rosa è stata illustrata ai genitori venerdì sera nel corso di un incontro dal parroco don Alessandro Tuccinardi, affiancato dal delegato vescovile alle scuole, Raffaele Maiolini, dal dirigente scolastico Lucio Vinetti, e dal commercialista Giuliano Maccarini che hanno esposto senza tanti giri di parole la situazione economica della scuola purtroppo fortemente deficitaria nei conti. Famiglie sorprese che hanno lamentato di non essere state informate in tempo delle difficoltà. La scuola in forse è la media Tovini di primo grado che da quest'anno non accetterà nuove iscrizioni. Meno preoccupante, sembra la situazione della elementare che, grazie ai contributi dello stato, sembra non avere problemi di bilancio e almeno per ora non è messa in discussione. Sorprendente appunto la decisione che sembra portare alla chiusura della scuola media alla quale sono iscritti anche studenti residenti nei Comuni limitrofi. La scuola paritaria parrocchiale di Manerbio ha radici nella presenza in città della suore Orsoline che avevano promosso un corso triennale di scuola superiore per poi preferire altre direzioni come la scuola per infermieri che si avvaleva della presenza di due strutture ospedaliere, una a Manerbio, l'altra a Leno. Passati i periodi di florida crescita economica, ora affiorano le difficoltà e si avverte un senso di rammarico nel ricordo dei tanti docenti che si sono succeduti e che hanno saputo insegnare agli studenti la fiducia in se stessi con il sorriso, l’ironia, la seduzione della parola, l’estetica dell’esuberanza come Luisa Cenini alla quale è stata intitolata la biblioteca dell'ex convento. Coloro che l’hanno conosciuta e vissuta ne hanno apprezzato la semplicità e la grande passione con cui, da sempre, si dedicava alla scuola e alla sua professione, vissuta come una vera e propria vocazione fino agli ultimi giorni, alla fine del dicembre 2014. •

F.PIO.
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