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27.01.2018

Malore fatale durante l’incendio Domani l’ultimo saluto a Cigole

La cappa che ha preso fuoco  nella cucina della vittima del malore  Maria Teresa Cordoletti
La cappa che ha preso fuoco nella cucina della vittima del malore Maria Teresa Cordoletti

La paura e l’agitazione innescate dal principio di incendio nella cappa di aspirazione dei fornelli della cucina, hanno giocato un ruolo preponderante nella tragedia costata la vita a Maria Teresa Cordoletti uccisa giovedì sera da un attacco di cuore mentre si apprestava a preparare la cena per la famiglia nella sua abitazione di Manerbio. I primi accertamenti medico-legali hanno rafforzato l’ipotesi del malore fatale che del resto era emersa già nei minuti successivi i soccorsi alla vittima, morta due ore dopo il ricovero al vicino ospedale. Perdendo i sensi la pensionata 60enne - originaria di Cigole - ha inalato il denso fumo provocato dalla combustione dei materiali plastici della cappa, ma la causa del decesso è stata un arresto cardiaco. Il dramma che si è consumato alle 18 dell’altra sera nella casa di vicolo Mella, non ha avuto testimoni. Una circostanza che ha reso più complessa la ricostruzione della dinamica. Le certezze sono che Maria Teresa Cordoletti ha acceso il fornello e schiacciato l’interruttore della piccola ventola. Forse a causa di un corto circuito nella canna dell’aspiratore si è sviluppato un principio di incendio che ha provocato più fumo che fiamme. LA 60ENNE è stata colta dal panico: invece di cercare di guadagnare l’uscita è rimasta impietrita dallo shock nella cucina, poi in un drammatico crescendo è stata colta da malore cadendo sul pavimento svenuta. La stanza nel frattempo si è saturata di fumo che Maria Teresa Cordoletti ha respirato. Il marito Santo Sala rientrando a casa si è subito reso conto della gravità della situazione. L’equipe sanitaria arrivata dall’ospedale di Manerbio che dista cento metri in linea d’aria sono riusciti a far ripartire il cuore della 60enne che era in arresto cardiaco. Arrivata al pronto soccorso Maria Teresa Cordoletti è andata in arresto cardiocircolatorio per altre due volte, il secondo, nonostante il prodigarsi dei medici è stato fatale. Trattandosi di un decesso naturale, la procura non ha disposto l’autopsia rilasciando subito il nullaosta alla sepoltura. Oltre al marito Santo lascia i fratelli Ernesto, Franco, Giorgio e Bruno e le sorelle Regine e Luigina, tutti residenti a Cigole dove, in via Martinoni 4 è stata allestita la camera ardente I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella parrocchiale di Cigole. • R.PR. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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