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venerdì, 21 settembre 2018

Memorie alpine indelebili Una targa celebra Olivelli

La cerimonia di dedica del gruppo alpini di Manerbio

La toponomastica lo ricordava già con l’intitolazione di una via; e proprio all’inizio della strada è diventato realtà anche l’omaggio che gli alpini di Manerbio hanno voluto fare al beato Teresio Olivelli: una targa collocata proprio a fianco dell’indicazione comunale che lo ricorda come martire, alpino e partigiano, e che riporta anche la raffigurazione del tipico cappello con la penna del corpo. Oivelli, giovanissimo professore universitario, ufficiale degli alpini sul fronte russo e intellettuale, nella seconda fase della guerra aveva scelto la Resistenza. Morto il 17 gennaio 1945, è una figura alta del diversificato movimento antiofascista e di Liberazione. Era scomparso a poche settimane dalla fine del conflitto perdendo la vita nel tentativo di salvare un giovane picchiato da un kapò nel un campo di concentramento di Hersbruck, in Germania, in cui era finito per la sua militanza nelle Fiamme verdi. Era insomma stato ucciso combattendo per la vita degli altri, per non aver abbandonato il suo atteggiamento profondamente umanitario. •