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mercoledì, 22 novembre 2017

Pusher esordiente
tradito dall’ansia
durante un controllo

Stavolta la fortuna del principiante non ha funzionato, e l’agitazione di uno spacciatore esordiente ha contribuito a farlo finire nei guai. È successo nella tarda serata di giovedì sul territorio di Manerbio, grazie al lavoro dei carabinieri della stazione locale che hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti un 37enne di origine albanese residente a Ghedi.

I militari stavano gestendo un servizio antidroga, e attorno alle 22 hanno avvicinato per un controllo una Mercedes classe C parcheggiata nelle vicinanze di un locale pubblico con a bordo 3 persone, tutte di nazionalità albanese. Durante l’operazione gli agenti hanno notato il comportamento ansioso di uno dei tre, e così hanno deciso una perquisizione veicolare e personale ritrovando addosso all’uomo 6 dosi di cocaina. La successiva perquisizione all’abitazione ha poi portato alla scoperta di altri sei grammi di polvere e di un bilancino di precisione.

Così il 37enne è stato portato prima nella stazione dell’Arma di Manerbio e poi in Tribunale a Brescia. L’arresto è stato convalidato e l’uomo liberato in attesa del processo.

Anche i carabinieri di Orzinuovi hanno effettuato un arresto nelle ultime ore, ma per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di coltello. Tutte accuse contestate a un tunisino di 42 anni.

NELLA notte tra giovedì e venerdì attorno alle 3, attuando un posto di controllo in via Veneto i militari hanno fermato una Opel Zafira guidata dal protagonista di questa storia e con a bordo la moglie trentenne: dopo aver verificato i documenti hanno contestato al conducente la mancata conversione della sua patente di guida, e a quel punto l’immigrato ha reagito gridando e abbandonando per strada l’autovettura e la moglie e incammindosi in direzione della propria abitazione.

Cercando di riportarlo alla calma i carabinieri hanno ottenuto solo una aggressione fisica e a quel punto è scattato l’arresto.