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25.07.2018

Referendum sull’acqua: si mobilita anche la Bassa

La delegazione del Comitato referendario acqua pubblica della Bassa
La delegazione del Comitato referendario acqua pubblica della Bassa

Un'offensiva social, gazebo informativi e flash mob, ma sopratutto una t-shirt che diventerà l'oggetto di culto di mezza estate: sfondo azzurro e slogan inequivocabile: «L'acqua è di tutti. Vota sì». SONO LE INIZIATIVE che tengono a battesimo la nascita del Comitato referendario Acqua Pubblica della Bassa, costituito con il supporto di 50 persone provenienti da ogni piega della società civile. «Ci stiamo ancora strutturando, aperti al contributo di tutti. Tra noi ci sono persone con trascorsi nel centrodestra e nel centrosinistra che hanno superato gli steccati ideologici per perseguire insieme il bene comune», premette Cristina Cavallini che ieri a Manerbio ha presentato il comitato con una delegazione formata anche da Claudio Elesbani, Giambattista Pini, Stefano Andoni, Marica Fornari e Francesca Quadri. «È una corsa contro il tempo: il referendum provinciale sulla gestione del ciclo idrico di ottobre incombe, e dobbiamo spiegare ai cittadini l'importanza della posta in gioco. L'apertura ai privati avrà ricadute pesanti sulle tariffe e farà contaminare dal business un bene collettivo». Pini ha spiegato perché è stato necessario un altro referendum dopo quello nazionale, che a aveva sancito nel 2011 che l'acqua dovesse rimanere pubblica: «Avere un servizio idrico efficiente e a costi ragionevoli è un diritto inconciliabile con il dovere delle società private di produrre utili. Se passa il piano di Acque Bresciane, la gestione dell'acqua perderà la sua vocazione sociale. Votare sì significa difendere un diritto». Le attività del Comitato possono essere seguite sulla pagina Facebook Acqua pubblica Comitato Bassa Bs. Alla e-mail comitato acquabs@gmail.com si può richiedere la t-shirt.

N.S.
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