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venerdì, 25 maggio 2018

L’assassino ha confessato Tornano le ceneri di Giuzzi

Vittorio Giuzzi (BATCH)

Il 22enne Nenen de la Pa Morillo ha confessato di avere ucciso Vittorio Giuzzi. Dopo alcune ore di interrogatorio, il giovane è crollato e ha ammesso le proprie colpe al commissariato di Batista San Juan de la Maguana. Si chiude così il cerchio di una vicenda tragica e dolorosa per i familiari e gli amici del 76enne originario di Montichiari ucciso nella Repubblica Dominicana. LA POLIZIA dominicana ha concluso rapidamente le indagini, il giovane è stato condotto in carcere, archiviando la pratica. Anche se per la comunità italiana di Santo Domingo bisognerebbe approfondire i reali motivi di questo omicidio, per comprendere se «c'è qualcuno a cui le terre rese fertili dal duro lavoro di Vittorio Giuzzi possano interessare fino a compiere un gesto del genere». All’origine della tragedia ci sono futili motivi, dei furti di frutta coltivata nell’appezzammento di Giuzzi. I dissaporti tra i due erano stati ripetuti, ma l’ultimo è stato fatale per Giuzzi. Nella giornata di oggi intanto si dovrebbe procedere alla cremazione dell'uomo e successivamente i figli ne trasporteranno una parte al cimitero monteclarense. Nel frattempo alcuni media della Repubblica Dominicana hanno iniziato a parlare dell'omicidio del 76enne avvenuto nella notte tra il 31 gennaio ed il 1° febbraio. A distanza di quasi una settimana dal fatto, non sono però emersi altri particolari sulla triste vicenda. La speranza, come sottolineato dal blog della comunità italiana di Santo Domingo, è che possano essere portate alla luce novità sulla storia drammatica che si è consumata nel paesino di Batista, non troppo distante dal confine con Haiti. Intanto, oltre ai due figli, è giunta sul luogo in cui è stato brutalmente ucciso il 76enne anche la moglie dominicana. La donna, che era tornata con Vittorio Giuzzi nel 2002 nella Repubblica caraibica, aveva accettato di sposare il monteclarense il quale, a sua volta, aveva accolto i tre figli della sposa nati da un precedente matrimonio. In seguito, come ha raccontato l'associazione della comunità italiana di Santo Domingo, Vittorio Giuzzi «aveva costruito una bella casa in paese, poi però, c’è stato il divorzio. Così Vittorio ha lasciato tutto alla moglie e si è trasferito in campagna a vivere da solo, insieme al suo cane. Una specie di cascina, come quella in cui aveva abitato da piccolo con i suoi 10 fratelli in provincia di Brescia. L’agricoltura era la sua passione. Ha dissodato una terra rocciosa, l’ha resa coltivabile e ora ne stava raccogliendo i frutti». A breve, con grande probabilità, sarebbe tornato in Italia ma la sanguinaria aggressione subita ha interrotto il progetto di Vittorio Giuzzi. V.MOR.