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08.02.2018

La rabbia degli animalisti: «Questa non è giustizia» La Lav annuncia l’appello

La fotografia diventata il simbolo della chiusura di Green Hill
La fotografia diventata il simbolo della chiusura di Green Hill

«Una pagina da dimenticare per la giustizia». È il duro commento del Comitato Montichiari contro Green Hill. «Ricordiamo bene quando nel processo contro i vertici dell’allevamento vennero ascoltati in aula in veste di teste i dipendenti - si legge nella nota del Comitato -: vennero richiamati più volte dal giudice, ed edotti sulle conseguenze penali della falsa testimonianza. Perché era palese, per una serie di contraddizioni e reticenze, che non stavano di dicendo il vero. Le e-mail lette in udienza dal pm, che si scambiavano Green Hill e i veterinari dell’allora Asl di Lonato erano eloquenti. Ora ci chiediamo: quei messaggi che contribuirono ad inchiodare i vertici aziendali, con condanne confermate in Cassazione, perché in questo processo non hanno avuto alcun peso?». Il Comitato « confida nel ricorso in appello perché il metodo all’italiana dei due pesi e due misure è tutto, fuorché giustizia». UNA PRONUNCIA sulla quale «pesa come un macigno la triplice sentenza di condanna emessa contro i vertici di Green Hill, che ha messo il sigillo giudiziario sulla certezza dei maltrattamenti e le uccisioni ingiustificate all’interno dell’allevamento di beagle - afferma invece la Lav -. Dunque è legittimo chiedersi come sia possibile che i controlli da parte dei veterinari dell’Asl non abbiano impedito i reati poi accertati in sede giudiziaria ed evitato sofferenze e morte ai beagle. I veterinari Asl hanno mai controllato i motivi per cui i cani di Green Hill venivano uccisi o morivano, ad esempio, per l’ingestione di segatura?». La Lav annuncia che impugnerà la sentenza, «auspicando che l’Ats di Brescia, avvii una profonda riflessione interna sul come i suoi dirigenti, nell’esercizio delle loro pubbliche funzioni, e dunque pagati dai contribuenti italiani, conducano le ispezioni sul benessere animale, che comprendono anche la verifica che gli animali non siano uccisi o muoiano in violazione della legge, negli allevamenti». C.REB.

C.REB.
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