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mercoledì, 18 ottobre 2017

Piazza Treccani alza il prezzo del restyling

Piazza Treccani verso il lifting (BATCH)

Servono altri 200 mila euro, oltre i 390mila messi in conto, per il restyling complessivo di piazza Treccani a Montichiari. È la richiesta avanzata dalla Soprintendenza dopo un sopralluogo, che ha bocciato la proposta del Comune e dei progettisti di sostituire i cubetti di porfido con una più economica asfaltatura in via Cesare Battisti. Così l'assessorato ai Lavori pubblici ha dovuto aumentare l'importo per l'opera. «Un incremento - ha affermato l'assessore Beatrice Morandi - che abbiamo coperto senza un ulteriore stanziamento. Il necessario è stato ricavato dai ribassi d'asta dell'appalto delle strade 2017 e dalla manutenzione straordinaria dei marciapiedi 2017». In questi giorni, intanto, il Comune sta inviando a cittadini e commercianti le lettere informative sull'imminente avvio dei lavori. «Il cantiere verrà aperto il 9 ottobre e le operazioni dovrebbero durare 75 giorni lavorativi, condizioni climatiche permettendo», ha puntualizzato l'architetto Montini. La professionista dello studio associato che realizzerà i lavori, inoltre, ha sottolineato le precedenti operazioni effettuate su piazza Treccani. «La piazza era stata sistemata circa 10 anni fa, ma ora si presenta in uno stato di ampio degrado. Grazie ai sopralluoghi e verifiche tecniche ci siamo resi conto che il tipo di pietra scelta ed il modus operandi effettuato negli anni scorsi ha portato ad un degrado della piazza. I materiali individuati non erano adeguati alla carrabilità della piazza».

Lamenta il capogruppo della Lega Marco Togni: «Il parere della Soprintendenza in cui si sottolineava la necessità della pavimentazione e non della asfaltatura risale a marzo, ad aprile i tecnici hanno depositato il progetto e sette giorni dopo è stato approvato dalla giunta nonostante si conoscessero le puntualizzazioni». Ma l'assessore Morandi replicato: «Il secondo stralcio dei lavori lo avevamo lasciato in stand-by in attesa del parere della Soprintendenza per non rimandare ulteriormente lavori urgenti».V.MOR.