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domenica, 18 novembre 2018

Piazza Treccani,
dopo i disagi
arriva la beffa

Il porfido sollevato in un tratto di piazza Treccani a Montichiari Il sopralluogo dei tecnici comunali nell’area interessata dal restyling

Commercianti e residenti hanno aspettato pazientemente per mesi la conclusione dei lunghi lavori di restauro di piazza Treccani, e adesso tremano al pensiero di un possibile, ulteriore cantiere per sistemare le cose che non sono andate bene nell’intervento su questo spazio centrale di Montichiari. I lavori di restyling si sono conclusi in primavera, eppure si vedono già le prime crepe nella pavimentazione. LO EVIDENZIANO alcune foto scattate, che mettono appunto in luce il precoce degrado di una parte del piano di calpestio. È la parte messa sotto i ferri nei recenti lavori voluti dal Comune o quella che non è stata interessata dal restauro? È un particolare non secondario, ma è certo che questo centralissimo spazio presenta problemi sia nel lato Nord sia nella parte meridionale. La pavimentazione risulta infatti sconnessa in prossimità di alcuni tombini nonostante i lavori più recenti che hanno fatto seguito a quelli effettuati 10 anni fa: sembra che da queste parti sia necessaria una manutenzione costante. Le cause del dissesto? Recentemente lo studio associato che si è occupato dei lavori ha puntato il dito contro presunti «errori del passato», mettendo in evidenza «il tipo di pietra scelta e in generale i materiali individuati non erano adeguati alla carrabilità della piazza». Anche se una parte dei problemi sembrano riguardare la zona che non è stata ristrutturata, nella mattinata di martedì i tecnici comunali hanno realizzato un sopralluogo e si sono soffermati su alcune aree che recentemente erano state sistemate. Il «lifting» è costato 590 mila euro al Comune, e col passare dei mesi il preventivo si è gonfiato per le puntualizzazioni della Sovrintendenza, che ha scartato il progetto municipale di sostituire il porfido con una più economica asfaltatura in via Cesare Battisti. Un cambio in corsa costato 200 mila euro in più: non pochi nell’economia del restyling del «salotto buono» di Montichiari. E adesso i recenti controlli dei tecnici, che preoccupano i commercianti con la pazienza esaurita. •