Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
venerdì, 21 settembre 2018

Rivoluzione Don Milani La classe è «fluttuante»

La dirigente Claudia Covri

Sarà un anno scolastico molto particolare per l’Istituto statale Don Milani di Montichiari, quello al via da domani. Dopo un'estate di grandi lavori per riqualificare le aule, partirà il «Progetto Dada», che ribalta completamente gli spazi della scuola di via Marconi: non più un aula per ogni classe, ma una costellazione di spazi di apprendimento gestiti a rotazione da due o tre insegnanti della stessa materia. SPIEGA questa innovazione, la prima del genere in un istituto superiore bresciano, la preside Claudia Covri: «L’acronimo Dada significa Didattica per ambienti di apprendimento: sparisce l’aula concepita come spazio omologato e seriale, sempre uguale nel corso dell’anno e per tutte le materie, in cui l’alunno entra la mattina ed esce dopo le canoniche ore di lezione, e si trasforma invece in un ambiente accogliente, in cui il movimento è libero e la tecnologia indispensabile». Le classi diventano tematiche: il docente ha la possibilità di personalizzare lo spazio funzionale all’apprendimento della disciplina attraverso la strutturazione in angoli e moduli, la disposizione degli arredi e della strumentazione tecnologica, mentre i ragazzi si trasferiscono di aula in aula, in base a un orario attentamente calibrato. «Questa nuova organizzazione - spiega la dirigente scolastica - favorirà un approccio operativo ai saperi: la didattica del fare consentirà ai ragazzi di acquisire una miglior sedimentazione delle conoscenze, abilità e competenze, sviluppando anche un maggior confronto tra i docenti della stessa disciplina. Le neuroscienze - sottolinea Covri - hanno dimostrato che gli adolescenti le prime ore della mattina sovente sono passivi e assonnati: il movimento da un’aula all’altra stimolerà la concentrazione e la riattivazione delle capacità cognitive. Inoltre spostarsi nei diversi spazi assegnati responsabilizzerà nella conoscenza di tutta la scuola e nel rispetto delle regole». CI VORRÀ UN PERIODO di rodaggio: «All'inizio sicuramente affronteremo qualche disguido - osserva la dirigente - ma ne varrà la pena poiché l’esperienza di numerosi istituti scolastici, che nel Nord Europa e in Italia hanno introdotto da tempo tale novità, dà conferma degli effetti ampiamente positivi di questa trasformazione, sia sul benessere relazionale che sui risultati di apprendimento. La sfida è alta, per far crescere la qualità della preparazione dei nostri studenti». •