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28.02.2018

Sicurezza, impegno
comune. I volontari
adottano i parchi

Scritte apparse nel parco della City di Montichiari
Scritte apparse nel parco della City di Montichiari

Il potenziamento del sistema di videosorveglianza non va in archivio, anzi, ma in attesa delle definizione di progetti e interventi, a Montichiari hanno deciso di valorizzare le risorse umane. Succederà con una operazione di vigilanza dei parchi cittadini attraverso la loro adozione da parte di realtà del volontariato. A fare da stimolo in questa direzione sono stati i ripetuti raid in parte vandalici e in parte a sfondo politico che hanno colpito in particolare il parco «Caduti di Nassirya» (con l’assalto al monumento dedicato ai militari morti in Iraq). La risposta della giunta è appunto l’affidamento di alcune zone verdi al controllo e alla cura dell’associazionismo. Il progetto ideato dall’ente locale si chiama «Adotta un parco», e attuandolo, i gruppi coinvolti dovranno segnalare eventuali problemi all’Ufficio tecnico comunale e alla polizia locale. Come si legge nelle bozze di convenzione tra Comune e gruppi, la sezione di Montichiari dell’Associazione nazionale carabinieri ha ottenuto in gestione il parco «Caduti di Nassirya», bersagliato in questi ultimi mesi con scritte e minacce. L’associazione aeronautica «Club frecce tricolori» ha avuto in affido il parco di Santa Margherita. Agli alpini di Montichiari spetta il parco del Chiese, mentre l’associazione Volontari e assistenti civici monteclarensi (Vo.C.A.M.) ha avuto in concessione il controllo del parco Marcolini Vecchie. PER CAPIRE meglio quale sarà l’attività gratuita che i membri delle diverse realtà svolgeranno dai prossimi giorni è necessario mettere in evidenza alcuni passaggi delle convenzioni. In primo luogo i volontari, all’opera soprattutto nelle ore serali, dovranno segnalare emergenze ambientali danni alle attrezzature e ai giochi presenti. Il monitoraggio verrà effettuato con due accessi settimanali delle associazioni, che ogni semestre dovranno relazionare sugli interventi. Le convenzioni avranno una durata di poco più di un anno, e negli spazi gestiti i gruppi coinvolti potranno organizzare manifestazioni e raduni. •

Valerio Morabito
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