CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

02.02.2018

Telecamere e illuminazione fari puntati sulla sicurezza

Uno dei sistemi di videosorveglianza della Fascia d’Oro
Uno dei sistemi di videosorveglianza della Fascia d’Oro

Valerio Morabito Il miglioramento del livello di sicurezza di un territorio urbanizzato passa anche dalla presenza di un sistema di videosorveglianza e da un adeguato sistema di illuminazione pubblica. Lo aveva sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri, Luciano Magrini, durante l’inaugurazione del progetto di «controllo del vicinato» lanciato a Montichiari. Sono passati due mesi e il tema è stato rilanciato dall’opposizione consiliare, che nei giorni scorsi si è riunita nel Centro fiera per presentare ai cittadini il proprio punto di vista anche sulle misure da adottare. Lo spunto è stato offerto dai recenti raid nel parco «Caduti di Nassiriya» e non solo, e il capogruppo della lista civica Rosa, Giovanni Mazzei, ha esordito affermando che «sul territorio non c’è nessun sistema di videosorveglianza in grado di far fronte ai numerosi problemi di sicurezza». In realtà il sistema esiste, ma per ora è a noleggio, e sempre per ora riguarda solo gli ingressi stradali alla cittadina. Comunque Carpenedolo nel 2018 metterà in funzione una rete di telecamere; Isorella, Visano e Acquafredda nel 2017 hanno ottenuto dalla Regione un finanziamento di 187 mila euro per la posa del sistema e si stanno attrezzando. E Montichiari? Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, nelle ultime settimane l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Fraccaro sta rivedendo il capitolo videosorveglianza. «L’anno scorso è stato perso il treno del bando della Regione sulla sicurezza - ha aggiunto Mazzei -. In più ci hanno detto che non c’erano fondi comunali per realizzare un impianto, eppure la giunta ha optato per il noleggio di telecamere posizionate sui varchi della città». In effetti esiste uno stanziamento di 137 mila euro che il Comune ha destinato, per il triennio 2017-2019, proprio alla collocazione temporanea di occhi elettronici sugli ingressi del centro abitato. TELECAMERE in affitto a parte, in questi giorni stanno arrivando altri sette strumenti di controllo che l’ente locale ha deciso di sistemare alla Fascia d’Oro (dove dovrebbe nascere il Cpr nella ex Serini) per una spesa di 17 mila euro. E l’illuminazione pubblica? L’assessore Mariachiara Soldini ha annunciato che «il progetto per il potenziamento verrà attuato a partire del 2019. È probabile che venga decisa una variazione delle opere pubbliche previste per trovare i fondi, e per avviare la prima di tre tranche del progetto per dare anche a Montichiari una illuminazione al passo con i tempi». Ma anche su questo tema l’opposizione solleva dubbi. Mentre altri Comuni vicini si sono dotati di una rete a led «Montichiari continua ad aderire a una convenzione Consip che nel 2016 è costata 400 mila euro e nel 2017 470 mila». •

Valerio Morabito
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1