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sabato, 21 ottobre 2017

Venduti i «souvenir» militari:
al Comune vanno 250 mila euro

I depositi militari abbandonati da decenni venduti all’astaI paraschegge nella campagna di Montichiari (BATCH)

I cimeli militari di Montichiari sono stati venduti. L'ex deposito munizioni di via Calvisano e l'ex deposito carburanti di via Serbatoio sono stati ceduti a dei privati. Nelle casse comunali è finita una somma complessiva di circa 250 mila euro, dopo che negli anni passati l'ente era riuscito ad ottenere i beni in virtù del cosiddetto federalismo demaniale.

L’EX DEPOSITO munizioni è stato venduto ad un imprenditore di Montichiari, il quale sta valutando come utilizzare l'area di oltre 55 mila metri quadri. Nel frattempo, però, ha avviato l'opera di bonifica di tutta la zona e messa in sicurezza con la chiusura, tra l'altro, dei sei «igloo» che nei decenni passati contenevano munizioni ed armi dell'aeroporto militare di Montichiari.

Da tempo abbandonato, l'erba è cresciuta intorno all’ex deposito, i passanti l'hanno utilizzato come scarico di rifiuti, fin quando la precedente amministrazione comunale ha avviato le pratiche per l'acquisto.

IN UN PRIMO momento l'idea era quella di concederlo ad un privato per la realizzazione di un campo di tiro multidisciplinare, ma con il cambio di giunta l'immobile è stato messo all'asta ed acquistato da un imprenditore del posto, impegnato nel settore alimentare. Della stessa proprietà fa parte anche un paraschegge costruito dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. È l'unica struttura del genere presente sul territorio di Montichiari, mentre altre si trovano a Castenedolo e Ghedi.

Stesso destino è toccato all'ex deposito carburanti di via Serbatoio, ceduto ad una ditta agricola del posto che in queste settimane ha raso al suolo ciò che rimaneva della struttura militare con l'obiettivo di farlo diventare un campo agricolo.