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domenica, 23 settembre 2018

Dalla piazza al cielo
C’è un’orchestra
di 1.600 flauti

I suonatori di flauto di tutte le scuole saranno chiamati a raccolta in occasione della mega performance

La musica è studio, suggestione e abilità. Ma è anche spettacolo. E cosa ci può essere di più spettacolare di 1.600 ragazzini che suonano insieme il flauto dolce nel salotto buono della Bassa? Succederà sabato a Orzinuovi, nella cornice di piazza Vittorio Emanuele che per un giorno sarà la casa provinciale della musica. Il piccolo esercito di studenti mobilitati per l’occasione interpreterà dieci brani molto differenti tra loro per genere e stile: dall’Inno di Mameli a La donna è mobile, passando per Fratello Sole e sorella Luna e Over the rainbow. Lo sfondo lo offrirà la seconda edizione di «1001 flauti in Piazza» organizzata dall’Istituto comprensivo orceano in collaborazione con «Pattoxeducazione» e con l’assessorato alle Politiche educative del Comune, e lo show terrà banco dalle 9 alle 12.

«SULL’ONDA del successo dello scorso anno, quando abbiamo portato qui più di 1.300 studenti, abbiamo deciso di replicare la giornata a conclusione della Settimana della musica», ricorda Carlo Valotti, dirigente scolastico del Comprensivo. E quest’anno è andata ancora meglio, con una adesione più ampia: 87 classi tra quarte e quinte delle scuole elementari e prime, seconde e terze medie provenienti da 18 istituti del Bresciano. Oltre 1.600 musicisti in erba si cimenteranno al flauto per fondersi in un unico suono incantando il pubblico, diventando protagonisti di un evento unico. «Si tratta di una manifestazione che rientra in un più ampio percorso formativo sull’educazione musicale, perché é proprio nelle scuole che i ragazzi approcciano per la prima volta uno strumento; un primo contatto che deve essere spronato e incoraggiato da noi adulti», aggiunge Valotti. Un obiettivo che l’Istituto comprensivo sta centrando grazie anche alla nascita della Virus band: un laboratorio in cui ogni settimana circa ottanta ragazzi si riuniscono per avvicinarsi alle prime note e imparare a suonare uno degli strumenti tradizionali per banda. «Sono tanti i ragazzini che in seguito decidono di entrare a far parte della banda cittadina - continua il dirigente - avallando ancora di più la teoria sull’importanza del binomio scuola educazione musicale». Una sinergia apprezzata anche dal sindaco Andrea Ratti: «La scuola deve rappresentare una speranza, a partire da questi eventi. La musica si conferma così un veicolo fondamentale di aggregazione e di inclusione, e non a caso è stata scelta la piazza, per definizione punto di incontro di tutti cittadini». Un pensiero condiviso da Comitato genitori, Provincia e Regione che hanno deciso di patrocinare l’evento.