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lunedì, 24 settembre 2018

Giochi d’estate in riva al fiume Sull’Oglio ci si sfida a bocce

Un momento dell’affollato torneo di bocce fluviale ospitato da Orzinuovi

Lunedì pomeriggio, il Sole d’agosto e l’acqua fresca dell’Oglio accanto all’ex ponte della ferrovia, tra Orzinuovi e Soncino, sono stati lasciati in secondo piano dalle decine di spettatori che hanno assistito alla finale del torneo degli «Amici del fiume»: erano assiepati in doppia fila ai lati del campo di bocce, liscio e levigato come un biliardo, ricavato all’ombra dei pioppi e delle querce. QUESTO torneo è una tradizione del ferragosto orceano sulle sponde del fiume, ma quest’anno la gara, ideata e organizzata da Carlini Lanzetti, si presentava con una veste nuova, così come nuovi erano il fondo del campo e le sponde. 34 bocciofili bagnanti provenienti da Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano, Corzano, Comezzano Cizzago e Soncino si sono sfidati andando a pallino fino a quando sono rimasti in gara soltanto Mario Bettoni e Andrea Bettoni, i quali poi hanno dato vita all’ultima sfida contro la coppia Giancarlo Della Noce-Antonio Muresu. Al termine pane e salame per tutti e un buon bicchiere di vino tenuto fresco nella fontana, ottima anche per mantenere alla giusta temperatura angurie, meloni e bibite. Per quanto possa sembrare incredibile, la fonte in riva al fiume porta in superficie, da una profondità di 52 metri, acqua leggerissima negativa agli esami batteriologici e chimici eseguiti periodicamente dall’Asl di Crema. E anche la corrente dell’Oglio in questo tratto è limpida e fresca, perché l’acqua è interamente sorgiva. Il fiume infatti «rinasce» a valle dello sbarramento creato a Roccafranca allo scopo di deviarne la corrente nel Naviglio, che dalla riva destra va a irrigare i campi di mais fin troppo assetati della campagna cremonese. Vicino all’ex ponte della ferrovia orceani e soncinesi trascorrono il pomeriggio giocando a bocce e a carte, discutendo tra amici, rosolandosi al Sole o tuffandosi sotto lo sguardo della Madonnina degli Amici dell’Oglio. Le piene primaverili hanno pulito il fondo e tra i sassi è possibile distinguere i pesci che guizzano nella corrente, mentre il greto è tenuto costantemente in ordine da «Minguel» Frittoli, un pensionato innamorato dell’Oglio che ogni mattina, quando il fiume scorre in silenzio e gli uccelli cantano sugli alberi, si dedica alle pulizie raccogliendo e differenziando carte, plastiche, vetri e predisponendo i tavoli per le partite a carte. •