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07.02.2018

Il gasolio
avvelena
una roggia

Il gasolio nella roggia Gaspara
Il gasolio nella roggia Gaspara

L’allarme è scattato già sabato a Borgo San Giacomo, quando dalla roggia Gaspara che attraversa l’abitato ha iniziato ad alzarsi l’odore penetrante di combustibile e sulla superficie dell’acqua sono apparse vaste chiazze iridescenti. Gli agenti della polizia locale si sono subito dati da fare per risalire all’origine dello sversamento, ma fino a ieri sera erano alle prese con un nulla di fatto. «Stiamo lavorando da tre giorni per individuare chi ha scaricato gasolio nel canale - commenta il sindaco Giuseppe Lama -. Abbiamo chiesto l’intervento dell’Arpa e informato anche i carabinieri, ma per adesso purtroppo non ci sono notizie». Nel tentativo di risalire all’inquinatore la corrente è stata risalita per chilometri, fino a Orzinuovi, dove il fosso prende il nome di Comuna e dove ancora ieri chiazze di gasolio apparivano nel punto in cui la roggia, coperta da tanto cemento, «riemerge» dalla zona produttiva e commerciale, in via Einaudi, poco oltre i piazzali dell’ipermercato Tosano e del magazzino Metalmark. La roggia Gaspara venne scavata nella seconda metà del XV secolo e deve il nome a Gaspare Martinengo, genero del condottiero Bartolomeo Colleoni. Deriva dalla roggia Comuna di Orzinuovi, dove il Martinengo risiedeva, e si alimenta poi nel suo corso con altre acque. Ieri gli agenti della locale di Orzinuovi coordinati dal comandante Vittorio Paloschi, insieme ai colleghi gabianesi e ai tecnici dell’Arpa, hanno passato al setaccio la vasta area industriale orceana, ma anche stavolta senza risultati. L’area ora ricoperta da capannoni era un tempo percorsa dal una ricca rete irrigua il cui corso, in alcuni casi, in seguito all’urbanizzazione è stato modificato, rendendo difficile l’individuazione dell’attuale tracciato sotterraneo. Gli agenti e i tecnici dell’Arpa sono risaliti fino a monte della zona industriale, dove però le rogge che derivano dai fontanili di Comezzano e Roccafranca non presentavano segni di inquinamento. Il gasolio è quindi entrato in qualche punto della Comuna nell’area degli insediamenti produttivi, dove sono presenti anche capannoni chiusi. Sembra però difficile che qualcuno abbia versato di proposito il gasolio: probabilmente il combustibile finito nell’acqua potrebbe derivare da una perdita che i proprietari non hanno notato. • R.C.

R.C.
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