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martedì, 21 novembre 2017

Intossicato dal fumo
della stufa a legna:
anziano in ospedale

La casa teatro dell’incendio

A Roccafranca sono ore di apprensione per le sorti di Vittorio Vezzoli pensionato di 83 anni rimasto intossicato dalle esalazioni del fumo alimentato dal principio d’incendio divampato a causa del cattivo funzionamento della sua stufa a legna.

Dall’altra notte l’anziano è sottoposto a terapia iperbarica alla clinica Città di Brescia. Il quadro clinico è decisamente migliorato rispetto al momento del ricovero, ma l’età avanzata di Vittorio Vezzoli hanno spinto i medici a non sciogliere la prognosi. Le fiamme sono divampate in un alloggio in via Roma all’1.30 di ieri.

Vittorio Vezzoli, sorpreso nel sonno, ha avuto comunque la forza di abbandonare rapidamente gli ambienti saturi di fumo uscendo di casa e rifugiandosi in un sottoscala fino all’arrivo dei vigili del fuoco di Orzinuovi allertati dai residenti di via Roma allarmati per l’odore di fumo che aveva impregnato la zona. Inizialmente si è temuto il peggio perché l’83enne in preda allo shock e ai problemi di respirazione provocati dall’intossicazione sembrava non reagire agli stimoli. Poi si è fortunatamente ripreso grazie alle prime cure prestate dai soccorritori arrivati sul posto con un’autoambulanza. I Vigili del fuoco hanno domato rapidamente l’incendio divampato, stando almeno ai primi accertamenti da imperizia: nella casa del pensionato è stata trovata della legna accatastata a fianco di una stufa piuttosto vecchia e insicura, da cui con tutta probabilità si sono sprigionate le faville che hanno innescato il rogo. La raccomandazione dei Vigili del fuoco resta la solita: niente stufe nei luoghi in cui si dorme.