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18.11.2018

Oratorio 4.0, lavori bis sulla rampa di lancio

Secondo lotto di lavori in arrivo per l’oratorio Jolly di Orzinuovi
Secondo lotto di lavori in arrivo per l’oratorio Jolly di Orzinuovi

Sono ancora i tecnici (e fratelli) orceani Enrico e Giuseppe Turotti a firmare la seconda parte del grande piano di ristrutturazione dell’oratorio «Jolly» di Orzinuovi: una operazione (la seconda tranche) da mezzo milione per la quale si «sta valutando con alcune imprese i costi dell’intervento - spiega il parroco don Domenico Amidani -, poi faremo la nostra scelta e daremo il via ai lavori». Dopo la realizzazione, nella zona Ovest del centro giovanile, del nuovo campo da calcio in erba sintetica per le squadre di sette giocatori (completo di spogliatoi e dotato di tribune per gli spettatori, con circa 200 posti a sedere), la parrocchia è pronta a dare il via al secondo atto della trasformazione del complesso in una struttura moderna. Il nuovo cantiere toccherà la parte Est, dove si trovano attualmente l’ingresso da via XXV Aprile, il cortile e, a lato, il bar che si apre su via Arnaldo da Brescia, sul fianco Nord dell’edificio. Nel cortile troveranno posto la nuova piastra per basket e pallavolo e il parco giochi per i bambini. Accanto un’area ritrovo per mamme e papà che accompagnano i piccoli. La modifica più sensibile riguarderà però la posizione del bar, che verrà portato all’ingresso e aperto al posto dei locali attualmente riservati alla segreteria, a sua volta trasferita al primo piano del Jolly. Nell’area lasciata libera dal bar, infine, verranno ricavate nuove aule per il catechismo. VISTA la collocazione, il bar è pensato come luogo di ritrovo e socializzazione, e la volontà di apertura verso l’esterno, di ricerca di visibilità e di capacità di attrazione sta alla base della decisione di spostarlo sul fronte di via XXV Aprile, che all’altezza del Jolly verrà chiusa al traffico con la creazione di una zona verde. «Fin da quando eravamo ragazzi noi, quando non eravamo impegnati nelle attività oratoriali l’aggregazione avveniva sotto i tigli di via XXV Aprile - spiegano i tecnici Turotti - ed è per questo che un bar aperto sul nuovo parco creerebbe una sinergia. Mantenerlo nell’attuale collocazione, nascosta, significherebbe perdere un’occasione di allacciare nuovi legami con la comunità». Il progetto iniziale è stato è stato rivisitato sulla base delle indicazioni di chi frequenta l’oratorio ed è stato ridotto all’essenziale per ridurre i costi. Per il secondo lotto viene dicevamo calcolata una spesa di circa 500 mila euro, che la parrocchia affronterà con un finanziamento Cei che coprirà il 50%, con un mutuo decennale e con il sostegno determinante delle famiglie. Il progetto completo prevede anche la realizzazione del nuovo teatro e di un’ala dell’oratorio nel parcheggio al di là di via XXV Aprile. Ma per ora è solo un piano. •

Riccardo Caffi
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