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sabato, 21 ottobre 2017

Orzinuovi, Fiera scontata
per luna park e ambulanti

L’obiettivo di fondo è quello della promozione dell’evento, e tra gli strumenti a disposizione c’era anche quello che potremmo definire delle facilitazioni. A Orzinuovi hanno deciso di sfruttarlo ancora, reinventandosi una esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e una Tari (la tariffa rifiuti) giornaliera per gli operatori del luna park e gli ambulanti presenti nei giorni della 69esima Fiera regionale.

La misura, adottata per il secondo anno dalla giunta orceana, punta a garantire la presenza delle giostre anche in una situazione che gli esercenti dello spettacolo viaggiante ritengono meno favorevole rispetto al passato. Generazioni di giostrai hanno accompagnato ogni edizione della Fiera di Orzinuovi, e i nonni erano stati presenti fin dagli anni Trenta del secolo scorso alla sagra di San Bartolomeo, che prevedeva autopiste, circo e giostre.

Fino alla fine del ’900 il luna park è stato parte integrante della Fiera, ma quando l’area giostre è stata spostata dal castello alla zona degli impianti sportivi alcuni giostrai hanno detto addio. I gestori vorrebbero che il Comune assegnasse loro, come una volta, un’area nel cuore del paese, dove però tutte le superfici adatte sono occupate dalla rassegna agricola. La giunta ricorda che «risulta impossibile posizionare nelle aree centrali del paese il luna park e le bancarelle tradizionalmente presenti quali attrazioni collegate all’evento» e assegna nuovamente agli addetti ai lavori «le uniche aree disponibili e idonee, individuate in via Lonato e nel piazzale adibito al mercato settimanale del fieno».

Non cambia insomma nulla nella location, ma dato che tutti a Orzinuovi si rendono conto della minore attrattività della collocazione attuale per il parco dei divertimenti, che risulta per questo meno remunerativo, gli amministratori comunali hanno deciso di compensare in parte il disagio con un esonero fiscale che avrà naturalmente un peso anche per l’ente locale: la perdita di circa tremila euro. R.C.