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16.10.2018

«Ponte senza problemi non servono divieti»

Il ponte sul fiume Oglio
Il ponte sul fiume Oglio

«Il vecchio ponte che scavalca il fiume Oglio, al confine tra Orzinuovi e Soncino, sull’ex strada statale 235, è stabile e sicuro e non presenta alcun rischio di crollo». Lo ha assicurato al consiglio comunale il sindaco Andrea Ratti, rispondendo all’interpellanza con la quale Francesco Amico, il consigliere con più anni di esperienza nell’amministrazione orceana, ha chiesto il monitoraggio urgente del manufatto. «La massicciata alla base del ponte sta scomparendo, i piloni che sorreggono le campate si sgretolano e non sappiamo fino a quando resisteranno i pali in calcestruzzo all’interno dei pilastri - paventava Amico - Chi garantisce che il ponte regga? Non c’è neppure un divieto di transito per i carichi pesanti». In effetti coloro che passano sotto il ponte possono osservare le ferite alla base del manufatto, dove la corrente e le piene di primavera hanno corroso i piloni ed hanno contribuito a distruggere ulteriormente la platea sottostante. Durante le alluvioni la corrente vorticosa trascina alberi, ramaglie ed arbusti che intrecciandosi tra le arcate favoriscono la formazione di vortici i quali hanno poco a poco scalzato i grandi massi posti alla base del ponte, che sono stati portati via dall’onda di piena. Prima che la strada diventasse comunale, l’Anas aveva provveduto a consolidare il manufatto, nell’occasione era stata posata alla base del ponte la platea di grandi massi, che è andata distrutta. Due anni fa le amministrazioni di Orzinuovi e Soncino, temendo il pericolo crollo, avevano convenuto di accelerare i tempi per mettere in sicurezza e consolidare il ponte, concordando di suddividersi al 50 per cento le spese per la progettazione dell’intervento. Il costo effettivo dei lavori è invece a carico della Regione Lombardia, che nell’ottobre 2017 ha destinato all’opera la somma di 200mila euro. L’accesso al capitale dipende però dall’approvazione del progetto comunale, cui manca soltanto l’ok dell’Aipo (Agenzia interregionale fiume Po, che ha sostituito il Magistrato del Po). «Il ponte è sicuro e non presenta rischi neppure in caso di piena - ha ribadito Ratti -. Sarà sottoposto ad un intervento di ristrutturazione per ragioni estetiche e di salvaguardia». La stabilità del manufatto è stata verificata non più tardi di due anni fa dai tecnici incaricati dal Parco Oglio Nord, prima di procedere alla realizzazione della ciclabile. In quella occasione la stabilità è stata testata anche con carichi pesanti. «Non c’è quindi alcuna necessità di chiudere il ponte e neppure di vietare il transito ai carichi pesanti - ha concluso il sindaco - anche perché alcuni grossi camion devono necessariamente passare dalla strada comunale e dal vecchio ponte, in quanto le pendenze della nuova Sp 235 non consentono il transito di determinati carichi eccezionali». •

R.C.
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