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27.02.2018

Scuola rurale, rivoluzione made in Brescia

L’istituto di agraria «Vincenzo Dandolo» a Bargnano di  Corzano
L’istituto di agraria «Vincenzo Dandolo» a Bargnano di Corzano

Se funzionerà in termini di iscrizioni lo si scoprirà presto, ma aspettando i riscontri, a Bargnano di Corzano hanno accolto con grande soddisfazione il via libera del ministero dell’Istruzione all’inserimento della sperimentazione quadriennale proposta dall’Istituto di istruzione superiore «Vincenzo Dandolo». Quello proposto a Corzano sarà uno dei 192 percorsi «corti» (quattro anni al posto di cinque) attivati in Italia per il completamento del percorso di studi, ma almeno per ora è l’unico per l’indirizzo agronomico, e c’è attesa anche nella sezione staccata del «Giardino», a Orzivecchi, perché anche l’antica «scuola del latte» può avviare il quadriennio per ottenere il diploma di scuola superiore. «INVITIAMO le famiglie ancora incerte sull’iscrizione dei propri figli a contattarci, perché la novità del percorso quadriennale e del corso di Tecnico agroalimentare può essere meglio descritta in sede, a Bargnano e a Orzivecchi - dicono il preside Giacomo Bersini e i docenti -. Il nostro percorso quadriennale di Tecnico agroalimentare è unico in Italia e in concorrenza con gli istituti tecnici agrari di 5 anni. L’esame di Stato viene anticipato dunque di un anno e la sperimentazione, con la formazione di una sola prima, inizierà dal prossimo anno scolastico». Prestando attenzione alle esigenze sociali ed economiche locali, l’Istituto Dandolo negli ultimi anni ha arricchito l’originale vocazione essenzialmente agricola, con l’offerta di una formazione professionalizzante nell’enogastronomia e nel turismo. «Vogliamo ricoprire un ruolo centrale nel processo educativo e formativo - aggiunge il dirigente -, proponendoci come riferimento per percorsi di istruzione permanente nel territorio e promuovendo l’arricchimento della conoscenza, l’acquisizione delle competenze di cittadinanza attiva puntando ad accrescere il livello culturale degli studenti». Il progetto quadriennale presentato al ministero è stato messo a punto dai docenti del Giardino, Giacomo Colossi (Matematica e Fisica), Vilma Razzi (Italiano e Storia), Laura Orizio (Inglese): «L’idea di un tecnico agroalimentare quadriennale, che non esiste ancora nel nostro Paese, nasce dal vissuto del nostro istituto, dall’osservazione dei percorsi dei nostri ex studenti e dagli stimoli offerti dal territorio nel quale sta per nascere una nuova facoltà di Agraria», commentano i docenti. •

Riccardo Caffi
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