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17.03.2018

Spacciava davanti all’oratorio

I carabinieri in pattugliamento
I carabinieri in pattugliamento

Aveva scelto come piazza di spaccio il parchetto alle spalle dell’oratorio di Calvisano. I clienti li intercettava spesso e volentieri nei pressi del centro giovanile. L’ultima consegna di cocaina avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedì è stata fatale a un marocchino 43enne sorpreso mentre cedeva lo stupefacente a un giovane. L’arresto del nordafricano non è stato casuale, ma frutto dell’indagine condotta dai carabinieri della stazione di Calvisano, coordinati dal maresciallo capo Carmelo Stella. Da qualche settimana, i militari tenevano sotto controllo l’immigrato che si aggirava in modo sospetto davanti all’oratorio e nei pressi della chiesa parrocchiale, spesso stazionando nel parchetto della croce. I carabinieri hanno appurato che la presenza assidua del nordafricano era anomala in quanto non aveva familiari che frequentavano il centro giovanile. I pedinamenti e le intercettazioni ambientali sono proseguite fino a quando l’altro pomeriggio i carabinieri sono entrati in azione. Alla vista della pattuglia, l’immigrato ha provato a gettare un involucro tra le siepi del parco, mentre il suo cliente si dava alla fuga. Un gesto, però, che non è passato inosservato tra le forze dell'ordine che nel giro di pochi istanti hanno recuperato l'involucro contenente 5 grammi di cocaina già suddivisa in altrettante dosi. In tasca l’immigrato nascondeva 300 euro, frutto della cessione di stupefacenti. Lo spacciatore, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti aggravato, in quanto commesso nelle vicinanze dell'oratorio, è stato processato ieri mattina per direttissima al Tribunale di Brescia. Il 43enne marocchino è stato condannato ad un anno e 6 mesi di reclusione. La pena, però, è stata sospesa e lo spacciatore si trova di nuovo in libertà. Non è la prima volta che nella Bassa i pusher scelgono i centri giovanili come luogo dove gestire la propria attività illecita. A novembre si era verificato un episodio eclatante all'oratorio di Montichiari, dove la Polizia locale aveva arrestato uno spacciatore in seguito alla segnalazione dell’abate monsignor Gaetano Fontana, del curato e di alcuni educatori. • V.MOR.

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