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21.07.2018

Stop a nuove discariche: dalla Provincia al Governo prende forma la moratoria

Stop alle discariche per cinque anni: la mozione approda in Provincia
Stop alle discariche per cinque anni: la mozione approda in Provincia

Una moratoria del conferimento dei rifiuti speciali in provincia di Brescia e il blocco di nuove autorizzazioni all’apertura di nuove discariche per i prossimi cinque anni. È la mozione che verrà presentata venerdì in Consiglio provinciale da Marco Apostoli della lista Provincia Bene Comune. I dati dell’Ispra riferiti al 2016 «certificano» che sul territorio provinciale sono seppellite in discarica 2.578.169 tonnellate di rifiuti speciali, vale a dire 539 tonnellate per chilometro quadrato. Un quantitativo pari al 76,47% di quelli interrati in tutta la Lombardia e al 21,3% di tutti quelli conferiti in discarica in tutta Italia. «Praticamente più del doppio di altre province “critiche” come Savona, Verona, Livorno, Terni e Taranto, e circa 13 volte superiori alla media delle altre province lombarde e di tutto il territorio nazionale», si legge nel documento, che fa appello anche alla mozione unitaria presentata e approvata il 17 giugno da 13 parlamentari bresciani sull'emergenza rifiuti in provincia e sull'urgenza delle bonifiche. I CONFERIMENTI - sottolinea Apostoli - «negli anni recenti sono avvenuti certamente in modo più conforme alle normative di quelli sversati nella tristemente famosa Terra dei fuochi, ma ne superano di decine di volte il volume e la quantità anche in termini di metri cubi per chilometro quadrato, mentre ancora non sappiamo quanti rifiuti e in quali siti siano stati dispersi, senza alcuna tutela ambientale, prima della normativa del 1982. Senza parlare della piaga dello spandimento eccessivo, e spesso abusivo, dei liquami sui terreni agricoli, nonché dei fanghi». Problemi, come detto, sollevati anche nel documento firmato da 13 parlamentari bresciani un mese fa per chiedere «una moratoria stabilita per legge o per decreto». Per il deputato Simona Bordonali «bisogna puntare sul principio dell’autosufficienza, da applicare su base regionale. È impensabile che Brescia diventi la pattumiera d’Italia». Si chiede quindi al governo di «riconoscere l’eccezionalità di questo territorio - sottolinea Ferdinando Alberti del M5S -, che nel solo territorio di Montichiari stocca in discarica qualcosa come 17 milioni di metri cubi di rifiuti».

C.REB.
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