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19.04.2018

Dissocupati e gioco d’azzardo «È una miscela esplosiva»

Ilgioco d’azzardo a Castelcovati inghiotte quasi sette milioni di euro
Ilgioco d’azzardo a Castelcovati inghiotte quasi sette milioni di euro

Con il maggior numero di disoccupati della Bassa Bresciana ma anche con il maggior numero di giocatori. Castelcovati vive il dramma delle slot machine, le macchinette che nei bar stanno bruciando il risparmio accumulato, soprattutto da chi non ha più lavoro. Un allarme sociale che ha visto raggiungere cifre da capogiro e che sta tenendo banco anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Le cifre, dicevamo, sono da capogiro. I 5Stelle, attivi sul tema in diversi Comuni della Bassa, mettono sul tavolo i dati: i soldi spesi in macchinette d’azzardo ammontano a 6,8 milioni di euro. Una cifra imponente in un paese con poco meno di 7 mila abitanti. Una media di 1000 euro spesi per abitante che fanno rabbrividire se consideriamo che Castelcovati è tra i primi Comuni della Provincia per disoccupazione rispetto alla popolazione. Le stime parlano di circa 1500 disoccupati, con picchi di 2000 negli anni scorsi. A lanciare l’allarme è stato il rappresentante di «Primavera per Castelcovati» Gino Galli, ex consigliere comunale, che lancia un allarme proprio a fronte della presenza di tanta disoccupazione in paese. «Credo sia lecito chiedersi da dove provengano quei soldi visto che Castelcovati è uno dei comuni col più alto tasso di disoccupazione. Anche a fronte delle prossime elezioni vorrei che i candidati sindaci Anna Lisa Secchi e Alessandra Pizzamiglio si interroghino su questa situazione e formulino proposte». L’attivista 5Stelle Omar Legrenzi spiega: «Di tale somma cinque milioni di euro sono giocate alle classiche slot machine. Nel 2016 erano registrati 46 apparecchi (7 ogni mille persone)». Il resto dei quattrini finisce in altre forme di giochi d’azzardo, come Grattaevinci, Lotto ecc. Somme che fanno pensare, anche perché è ovvio che la media di giocate per alcune famiglie è enormemente più alta, arrivando anche ai 5 mila euro all’anno. Secondo Galli i numeri sarebbero addirittura superiori, ma il dato è già di per sé allarmante. Il Comune dal canto suo ha promosso proprio questa primavera una serie di incontri, che proseguirà anche in estate, per aiutare a combattere le dipendenze, droga e alcolismo compreso. Tra i Comuni della zona il primato resta a Orzinuovi, con 43 milioni di euro, con poco più di 12 mila abitanti, mentre Chiari con 19 mila abitanti brucia 33 milioni ogni anno. I dati sono ufficiali e ricavati dal Movimento 5Stelle. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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