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10.11.2018

In biblioteca c’è spazio per tutti La sala studio la paga il Comune

L’edificio vantiniano di Travagliato che ospita la biblioteca
L’edificio vantiniano di Travagliato che ospita la biblioteca

Proprio sopra il colonnato del grande edificio neoclassico dell’ex ospedale di Travagliato, al primo piano, c’è una gigantesca finestra a mezzaluna dietro la quale prenderà presto corpo un nuovo servizio dedicato ai giovani del paese. Qui, negli spazi che già ospitano la biblioteca civica sta per essere creata una sala studio di grande capienza per gli studenti universitari. Il passo in avanti al servizio della formazione è stato deciso dalla giunta del sindaco Renato Pasinetti, che per attuare questo progetto ha messo a disposizione il prestigioso salone che domina il complesso dell’ex ospedale vantiniano, ma anche (e questa è una notizia nella notizia) un mese del compenso riservato agli stessi amministratori. «Abbiamo deciso di soddisfare un’esigenza molto sentita tra gli universitari travagliatesi, in particolare, ma non solo, tra quelli che non hanno una propria camera e magari devono dividere lo spazio con i fratelli più piccoli, mentre necessiterebbero invece di un ambiente che li aiutasse a concentrarsi. Non sono pochi i giovani che attualmente sono costretti a utilizzare come sala studio la nostra biblioteca civica, oppure gli spazi attrezzati dei Comuni vicini trasferendosi per esempio a Brescia», ricorda l’assessore alla Cultura Lucia Chiaraschi. «L’ACQUISTO dei nuovi arredi, di tutti gli altri accessori e tutti gli adeguamenti necessari a trasformare il grande salone (che misura 150 metri quadrati), l’altra stanza contigua e il disimpegno che dominano il palazzo vantiniano sono già partiti, quindi - prosegue l’assessore - contiamo che l’aula studio universitaria sarà pronta all’inizio del 2019. I posti disponibili saranno una sessantina». Per portare a termine l’operazione non serviranno somme ingenti, ma la formula di finanziamento, si diceva, è speciale. Qual è il costo dell’intervento? «Circa 12mila euro: una somma interamente donata dal sindaco e dagli assessori travagliatesi rinunciando come avviene da anni a un mese di indennità di carica. Una prassi alla quale come sempre anche quest’anno si sono uniti anche l’amministratore unico della multiutility comunale Ast Ennio Marchetti e anche la vicesindaco Simona Tironi che, sebbene non riceva più l’indennità di carica travagliatese essendo stata eletta consigliere regionale, ha voluto comunque dare il proprio contributo all’iniziativa». conclude Chiaraschi. •

Paolo Tedeschi
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