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lunedì, 11 dicembre 2017

Sfigurò con l’acido:
pena-bis per stalking

Un anno e sei mesi nell’ottobre dello scorso anno, un anno e sei mesi ieri. Dal primo grado all’appello nulla è cambiato. Elena Perotti, la donna che a Travagliato nel settembre del 2012 sfigurò con l’acido il fidanzato William Pezzullo agendo con Dario Belleri - e per questo entrambi sono stati condannati a pesanti pene: 8 e 10 anni - dovrà scontare anche 18 mesi. Per stalking.

QUESTO il reato per il quale si è svolta ieri l’udienza d’appello, molestie che riguardano il periodo precedente l’attacco con l’acido che ha reso Pezzullo invalido al 100 per cento e quasi cieco. E che hanno come bersaglio sempre l’ex fidanzato difeso dall’avvocato Carolina Margani. Messaggi sms, ma anche comportamenti aggressivi, come un raid contro l’auto del fidanzato: queste cose emersero nel primo grado del processo, e per il giudice furono sufficienti. La 23enne, difesa ieri in aula dall’avvocato Giovanni Migliorati, aveva messo in atto una persecuzione di cui l’acido era stato solo il culmine. E questo convincimento è sostanzialmente rimasto intatto ad un anno di distanza, lasciando invariata la pena. Dalle udienze per stalking, come per le altre del processo per l’aggressione con l’acido, emersero i contorni di un rapporto malato. La persecuzione ne è un tratto, lo fa capire anche la sentenza pronunciata ieri al Palazzo di Giustizia di Brescia.

IL PERCORSO giudiziario della Perotti, dopo la condanna a 8 anni passata in giudicato e che sta scontando ai domiciliari, e quella di ieri in appello per lo stalking, non è finito. Tra questa settimana e la prossima si saprà l’esito dell’impugnazione del provvedimento del tribunale di minori che le ha tolto i due figli, affidandoli a due famiglie diverse.

Il figlio di cinque anni che lei sola ha riconosciuto e che avrebbe avuto dal Pezzullo e una bambina di due avuta dall’attuale marito conosciuto successivamente in comunità. Lei ha chiesto di riaverli e che le sia restituita la patria potestà.