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10.10.2017

A Brescia i reati
sono in calo,
5 denunce l’ora

Sono 135 i reati che vengono commessi ogni giorno in provincia di Brescia, circa 5,6 ogni ora. Un dato in calo del 9,4 per cento su base annua che conferma le flessioni degli ultimi due anni e ci colloca al 41° posto nella graduatoria nazionale dei reati in rapporto alla popolazione.

La fotografia sulla sicurezza è stata scattata da «Il Sole 24 Ore» che, come ogni anno, ha rielaborato i numeri forniti dal dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno riferiti ai delitti denunciati in 106 province.

LE STATISTICHE tengono conto della criminalità «emersa» in seguito a denuncia, non è quindi escluso persistano delle zone d’ombra per alcune forme di reato la cui comunicazione alle forze dell’ordine non è scontata.

Brescia con 3.883 reati denunciati ogni 100mila abitanti (49.034 in totale) si colloca al di sotto della media nazionale di 4.105 e lascia la 33° posizione - conquistata nel 2015 con 4.279 denunce - scendendo di otto posizioni verso le province con numero inferiore di delitti.

L'arretramento a livello nazionale riguarda quasi tutte le tipologie di illeciti ad eccezione delle truffe digitali, sempre più diffuse e sempre più dannose – in termini economici – per i cittadini. Brescia, in questo campo, registra 223 truffe o frodi informatiche ogni 100mila abitanti contro le 196 dell'anno precedente. Il maggior numero di utenti in internet, infatti, non corrisponde a una proporzionale consapevolezza del mezzo e della sua sicurezza. Crescono poi le estorsioni, diminuiscono i furti.

C’è però da rilevare che il dato riportato da «Il Sole 24 Ore» online di 2.936 denunce nel 2016, in aumento rispetto alle 2.252 del 2015 (sempre ogni 100mila abitanti) non coincide con i numeri della Prefettura che parlano di una sensibile riduzione dei furti totali, passati dal valore assoluto di 28.469 a 25.548. Confermato, invece, il lieve rialzo dei furti in abitazione, passati da 444 a 456 ogni 100mila abitanti.

IN UN’ITALIA con 2,5 milioni di delitti denunciati all’anno (circa 7.000 al giorno, 284 ogni ora) sebbene con un calo pari a -7,4 per cento, la nostra provincia si difende bene: lontana dai picchi di attività delittuosa registrati a Milano, si comporta anche meglio di Bergamo (al 36° posto) e Verona, piazzata subito prima, al 40°, con 3.891 denunce ogni 100mila abitanti ma con un volume inferiore, pari a 35.862. Non conquista alcun podio di demerito, ma nemmeno di merito. Rimane in equilibrio, tendendo a una maggior sicurezza. Cosa non indifferente visto che Brescia è sesta in Italia per numero di popolazione e fra le prime tre per grandezza geografica. Procedendo nelle voci analizzate, calano le rapine - che sempre in base al rapporto con gli abitanti sono passate da 45 a 37, e i casi di riciclaggio (nel 2015 erano 3,7 ogni 100mila abitanti, lo scorso anno 2,69). Quanto alla voce relativa agli omicidi volontari, tentati omicidi e infanticidi, Brescia conquista l'82° posto, con una incidenza tra le più basse: 2,53 ogni 100mila abitanti e una riduzione pari al 70 per cento.

Paola Buizza
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