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mercoledì, 19 settembre 2018

A Palazzo Bonoris
la «prima» bresciana

Nella foto di Rolando Giambelli Christo a Palazzo Bonoris nel 2001 (BATCH)

Nel 2001 fu un po’ snobbato. Quindici anni dopo Christo si prende la rivincita. Di quella mostra a Palazzo Bonoris, organizzata dalla Fondazione Ambrosetti, si sono perse ormai le tracce. Eppure, allora, accanto a lui c’era anche Jeanne-Claude. E un centinaio di «pezzi» esposti: dai numerosi lavori realizzati a partire dagli anni Sessanta e presentati per la prima volta in Italia, a quattro grandi progetti, i primi due già conclusi - Wrapped Trees in Svizzera e The Wall in Germania - e due all’epoca ancora in corso d’opera. Fu l’occasione per raccontare la favola dei settemila «cancelli di stoffa» color zafferano di The Gates a New York (opera realizzata nel 2005), e di Over the River in Colorado, che dal 1992 resta ancora un «sogno» incompiuto.

MA NONOSTANTE pochi anni prima i due artisti avessero richiamato a Berlino 5 milioni di persone per l’impacchettamento del Reichstag, Brescia li accolse tiepidamente.C.REB.