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13.08.2017

«Abuso d’ufficio», Pecorelli
a giudizio per il caso Gregorini

L’ex rettore Sergio Pecorelli è stato rinviato a giudizio il 30 giugno
L’ex rettore Sergio Pecorelli è stato rinviato a giudizio il 30 giugno

Dopo l’assoluzione con formula piena dall’ipotesi di truffa ai danni dell’Università e degli Spedali Civili per aver percepito le relative indennità (pur mettendo agli atti di non essere stato presente in Reparto durante il mandato in rettorato), nuove preoccupazioni giudiziarie si stagliano all’orizzonte dell’ex Magnifico Sergio Pecorelli, già rettore dell’Ateneo cittadino e presidente dell’Aifa (prima sospeso per conflitto di interessi e poi costretto alle dimissioni). Pecorelli a fine giugno è stato rinviato a giudizio, insieme a tutti gli altri indagati, con l’accusa di «abuso d’ufficio». La notizia è trapelata negli scorsi giorni nonostante l’udienza si sia tenuta il 30 giugno ed è relativa all’assunzione, con contratto triennale di collaborazione coordinata e continuativa, di Elisa Gregorini, in passato segretaria particolare della ministra dell’Istruzione Maria Stella Gelmini.

I fondi utilizzati, che dovevano essere destinati esclusivamente all’internazionalizzazione, secondo l’accusa sarebbero stati impropriamente destinati per assumere Gregorini, che di fatto per i magistrati bresciani svolgeva esclusive funzioni segretariali del rettore e del prorettore, e ad altre due assunzioni temporanee (sulle quali, però, la Procura non ha per il momento svolto indagini).

INSIEME A PECORELLI sono stati rinviati a giudizio il Direttore Generale dell’Università del tempo, Enrico Periti, attualmente in servizio a Salerno, e i tre docenti che componevano la Commissione giudicatrice. La questione relativa all’assunzione era stata oggetto di numerose interrogazioni parlamentari, rimaste senza risposta, di una indagine interna del Collegio dei revisori dei conti dell’Università e, da ultimo, dell’attenzione dell’Ispettorato per la Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ora si celebrerà un nuovo processo a carico di Pecorelli, e altri filoni d’indagine sarebbero stati aperti relativamente al periodo in cui lo stesso Pecorelli ha ricoperto la carica di rettore. Gli investigatori avrebbero messo nel mirino alcuni concorsi universitari in cui erano coinvolti stretti parenti di docenti in servizio, mentre altri approfondimenti riguarderebbero l’assunzione di docenti totalmente privi di carico didattico.

L’ATTUALE «primo inquilino» di Palazzo Martinengo, Maurizio Tira, nonostante abbia «ereditato» molte delle scelte del suo predecessore, a partire dall’incarico di Elisa Gregorini (che ha continuato la sua attività ben oltre la scadenza del mandato di Pecorelli), non ha inteso raccogliere il formale suggerimento di qualche docente che chiedeva l’istituzione di una o più Commissioni istruttorie per approfondire alcune delle vicende più problematiche ancora presenti in Ateneo, tra le quali, appunto, quella che il 30 giugno ha portato al rinvio a giudizio dell’ex rettore Pecorelli.

Ora per l’Università, aspettando che l’ultima grana giudiziaria per Pecorelli sia chiarita, si porrà con urgenza anche il problema della opportunità di costituirsi parte civile nel processo che dovranno affrontare le parti fino al giudizio finale.Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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