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22.01.2019

Addìo a Chiara,
raccontava la lotta
contro il cancro

Nel 2017 Chiara ha partecipato alla «Race for the cure»Chiara Gandolfi in una delle  immagini postate sulla sua bacheca
Nel 2017 Chiara ha partecipato alla «Race for the cure»Chiara Gandolfi in una delle immagini postate sulla sua bacheca

Raccontare il cancro. Raccontare la paura, il fisico che si modifica, la vita che cambia nelle sue priorità. Raccontare una lotta durata tra alti e bassi dieci anni: i momenti difficili ma anche quelli di tregua, quelli belli, dove ancora pare di riuscire ad assaporare il senso delle cose. Della felicità dentro «sempre e comunque». Lo fa tutti i giorni la «Iena» Nadia Toffa, e prima di lei lo ha fatto un’altra bresciana, Chiara Gandolfi. La sua forza non è bastata per sconfiggere il male, un cancro metastatico al seno che poche ore fa l’ha portata via. Era una blogger, una giornalista. Era una giovane mamma, di appena 41 anni. «Non abbandonarti alla tristezza e alla difficoltà, non serve mai e quasi mai ne vale la pena», scriveva sul blog (lisadea.wordpress.com) nei primi momenti della battaglia parlando alla figlia. «Ama, è il modo migliore di vivere. Non ti salverà dal dolore, ma ti salverà dal nulla».

PRIMA timidamente, poi più di frequente, Chiara ha avuto il coraggio di mostrarsi sul Web; ha postato sulla sua bacheca Facebook le immagini della testa calva, poi dei capelli corti che facevano presagire una rinascita, poi ancora del turbante simbolo di una nuova ripresa delle terapie. Ha parlato al suo male, dalle pagine del blog: «È insostenibile l’accettazione che tu sia me. La degenerazione di me (...) - scriveva l’11 maggio -. Non posso cambiarti. Non riesco a ucciderti. Nel tentativo di arginarti uccido me stessa. In questi anni ti ho circuito, messo in pausa, frenato, sedato, allontanato, nascosto. Nutrito in segreto. Senza saperlo. Sei esploso più forte che mai». Ma ha anche detto dei suoi viaggi, delle sue esperienze in ospedale, ha commentato e polemizzato. Qualche tempo fa, rispondendo ad un post sulla possibilità per le donne di lavorare fino al nono mese di gravidanza scrisse: «Il nostro obiettivo nella vita ormai è essere Wonder Woman? E per arricchire chi?». Ha parlato della vita insomma, quella che ha assaporato fino all’ultimo istante, con il male e nonostante il male, gettando semi e coltivando amore. In queste ore sono tantissimi i pensieri che vengono postati sui social per ricordarla. I funerali di Chiara Gandolfi saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria Nascente a Fiumicello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi
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