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14.03.2019

Analisi della diversità e l’essenza del Corano

Una ragazza legge il Corano
Una ragazza legge il Corano

Quanto diverso è il diverso? Il Corano quale spazio riserva alla soggettività individuale e come la nostra cultura può confrontarsi con esso? Sono solo alcuni degli interrogativi ai quali sarà possibile ragionare assieme giovedì, accompagnati da uno psicanalista, Angelo Villa, e un sacerdote cattolico, don Fabio Corazzina, entrambi impegnati sul fronte dell'immigrazione. Il primo è l’autore del testo «L’origine negata. La soggettività e il Corano» (Mimesis), che sarà presentato durante l’incontro realizzato in collaborazione con Jonas onlus e in calendario alle 17.45 alla Nuova Libreria Rinascita in vicolo della Posta 4. Sapersi confrontare con chi è diverso, accoglierlo nella sua diversità, implica avere presente come e in che cosa sia altro da me, altrimenti si lascia spazio ad ambiguità che possono poi generare pregiudizi, fantasmi identitari, notizie nella maggior parte dei casi approssimative e parziali. Spiegano gli organizzatori: «Concentrando l’attenzione sulle culture di origine islamica, Villa mette in evidenza in primo luogo che la soggettività appare in quest’ambito un tema poco frequentato, soprattutto se a prevalere è una lettura dogmatica del Corano. In secondo luogo l’inconscio, luogo delle storie che hanno accolto e accompagnato il soggetto dall’inizio della sua esistenza, è attraversato dai discorsi, dai desideri, dalle storie degli altri, dei familiari innanzitutto, e più in generale dalla cultura e dalla lingua che definiscono il contesto in cui il soggetto si è venuto a trovare. E il religioso, il tradizionale, nella loro accezione islamica, non diversamente che in altre, possono risultare ostacoli al lavoro di analisi e di comprensione della realtà dell’individuo». L’introduzione all’incontro sarà affidata a di Carlo Simoni. •

Irene Panighetti
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