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08.01.2010

Autocostruzione: l'Aler sta con i proprietari


 Gli autocostruttori dei 15 alloggi a Sanpolino, della coop «Il sogno»
Gli autocostruttori dei 15 alloggi a Sanpolino, della coop «Il sogno»

L'Aler si conferma a fianco degli autocostruttori di Sanpolino, vittime di una brutta vicenda che si trascina ormai da più di due anni. Dopo la denuncia lanciata negli scorsi giorni dalle pagine dei quotidiani locali, il presidente dell'Azienda di viale Europa Ettore Isacchini ha incontrato con il direttore Lorella Sossi i componenti della cooperativa «Il Sogno» con il presidente Giuseppe Pintossi. «Il sogno» è formata da quindici famiglie che nel 2007 vinsero il bando di Comune di Brescia e Aler per l'autocostruzione, appunto, di unità immobiliari nel nuovo quartiere cittadino.
DA QUALCHE TEMPO però la coop Alisei, che si sarebbe dovuta occupare per conto dell'Aler della progettazione, direzione, ed organizzazione del cantiere, è come scomparsa nel nulla. Lasciando il lavoro in sospeso. Gli autocostruttori peraltro hanno lamentato numerose mancanze in questi anni.«La preoccupazione circa la possibilità che le famiglie possano effettivamente portare a termine la realizzazione dei 15 alloggi per cui è stato aperto il cantiere - si legge in una nota dell'azienda di viale Europa - è unanime. Da mesi Alisei non fornisce agli autocostruttori il materiale e i mezzi d'opera necessari per proseguire i lavori».
La situazione tra l'altro - aggiungono dall'Aler - «non è nuova visto che circostanze analoghe si sono ripetute negli anni scorsi e hanno provocato notevoli ritardi sul programma dei lavori, al punto che nel mese di novembre 2009 il Comune, responsabile del procedimento, ha dovuto chiedere alla Regione lo slittamento di un anno della scadenza».
Purtroppo per i costruttori de «Il sogno» le notizie non sono buone dal momento che, stando a quanto emerso dall'incontro, la crisi attuale sembra più seria delle precedenti. L'Aler ha comunque confermato di ritenersi parte lesa. «Stiamo valutando - prosegue la nota dell'azienda - con i nostri legali le vie da percorrere per uscire da questo stato di blocco, riducendo i danni per l'azienda e per quanti in questi mesi hanno prestato lavoro volontario e gratuito per la realizzazione della propria casa». Il progetto prevedeva infatti da parte della coop la prestazione di 1.200 ore per portare a termine l'opera: ore rubate per lo più alle ferie e al tempo libero.
IL 13 GENNAIO si svolgerà in Regione un importante incontro a cui parteciperanno i rappresentanti di Regione, Comune e Aler per fare il punto della situazione e decidere il da farsi. Isacchini. dal canto suo. ha garantito agli autocostruttori della cooperativa «Il sogno» che l'azienda di viale Europa «prenderà ogni possibile iniziativa per garantire il raggiungimento degli obiettivi che il progetto, molto stimolante, si prefiggeva». NA.DA.

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