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14.01.2018

Azzardo, in 6 mesi spesi 200 milioni di euro

Manuel Venturi Duecento milioni di euro in sei mesi. In media, un milione al giorno, 158 euro per ogni bresciano (neonati compresi). È questa la cifra che è stata spesa dal primo gennaio al 30 giugno 2017 in tutta la provincia per i «giochi»: Awp, Vlt, lotto, Superenalotto e affini, lotterie, scommesse virtuali, scommesse sportive. Una cifra in linea con quella del 2016: secondo l’elaborazione di Agipronews, basata sui dati dei Monopoli di Stato e relativi alla rete di gioco fisica, in Lombardia sono stati giocati 1,7 miliardi di euro nei soli primi sei mesi dello scorso anno. In testa ci sono slot e videolottery, con giocate per oltre un miliardo di euro, seguite da lotterie e «Gratta e vinci» (226,8 milioni), lotto (che sfiora i duecento milioni di euro) e i giochi come il Superenalotto e altri simili, definiti «giochi numerici a totalizzatore», che pesano 86,7 milioni. Come mostra la tabella elaborata da Agipronews, Slot e videolottery versano allo Stato il 58 per cento sugli incassi netti, mentre per il bingo nelle casse dello Stato finisce circa il 40 per cento degli incassi. La percentuale è simile per i giochi numerici a totalizzatore, lotto e lotterie, mentre gli incassi dell’Erario sono sensibilmente più bassi per quanto riguarda le scommesse ippiche (8 per cento) e quelle a base sportiva, con una tassazione vicina al 18 per cento. Nel Comune di Brescia si concentra il maggior numero di giocate di tutto il territorio provinciale. Sui duecento milioni di euro totali spesi nei 205 Comuni del bresciano, quasi 39 milioni sono stati spesi in città. Di questi, ben 25 milioni 405 mila euro sono riconducibili a giocate a slot machine, Awp, Vlt: una cifra che riguarda la prima metà dell’anno e che è sostanzialmente allineata con quella del 2016. Dietro il capoluogo c’è Roncadelle, dove nel primo semestre del 2017 sono stati giocati 6 milioni 127 mila euro; seguono due Comuni gardesani, Lonato (a 5 milioni 849 mila euro) e Desenzano, poco sopra i 4 milioni di euro. Gli oltre 4 milioni di euro spesi in sei mesi per il bingo sono concentrati nei quattro Comuni bresciani che ospitano una sala da gioco sul proprio territorio. Così, a Brescia città sono stati spesi quasi un milione 700 mila euro, a Roncadelle poco più di un milione, a Mazzano 817 mila euro e a Sirmione 540 mila euro. DECISAMENTE più alte le cifre spese per Lotto e lotterie: oltre 50 milioni di euro per il primo semestre dello scorso anno. Nel capoluogo, le lotterie sono costate 4 milioni 483 mila euro, il lotto 4 milioni 208 mila. Per quanto riguarda la prima categoria, dopo Brescia viene Lonato, con un milione 374 mila euro, seguito da Desenzano, Rovato e Darfo Boario Terme, con una spesa che oscilla tra gli 850 mila e i 500 mila euro. Lumezzane è il Comune in cui si gioca di più al Lotto, dopo Brescia: un milione 164 mila euro. Più staccati Desenzano e Chiari, a quota 500 mila euro. Le cifre che riguardano le scommesse ippiche, a base sportiva e quelle virtuali sono più basse rispetto alle precedenti. Oltre ai 201 mila euro spesi in città per l’ippica, spuntano i 134 mila euro i Palazzolo e poi Gussago, a quota 34 mila euro. Le scommesse a base sportiva interessano di più i bresciani, che in città, nei primi sei mesi del 2017, hanno speso quasi un milione di euro; più staccate si trovano Salò (184 mila), Rezzato e Desenzano. Le scommesse virtuali, nel capoluogo, pesano per 300 mila euro, negli altri Comuni non superano i 60 mila euro. •

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