CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

19.11.2018

Bambara, partigiano
appassionato
di scrittura

Gino Bambara, classe 1922, si è spento a Brescia: domani i funerali
Gino Bambara, classe 1922, si è spento a Brescia: domani i funerali

«Ripercorrere le vicende della Slavia del Sud consente di comprendere il senso riposto di lacerazioni interetniche, i contrasti tra forze ideologicamente distanti, la dismissione della razionalità politica a favore dell’inconciliabilità etnica e religiosa». Lo scriveva nel suo ultimo libro, intitolato «Židov», la parola serba per ebreo, quasi 400 pagine di memorie per rievocare fra cronaca e storia il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l’intervento della II Armata tra il 1941 e il 1943 che, ignorando le leggi razziali del 1938 e il nulla osta di Mussolini alla consegna degli ebrei ai nazisti, sottrasse migliaia di vite umane alla furia di tedeschi e ustascia.

UN FRAMMENTO poco conosciuto dell’Olocausto, che lo vide protagonista allora e di cui continuava a essere fiero testimone oggi: Gino Bambara si è spento dopo una vita in prima linea lunga quasi un secolo. Classe 1922, dalmata originario di Zara, ma da tempo immemore cittadino bresciano, aveva partecipato agli eventi del secondo conflitto mondiale in Grecia e Jugoslavia come ufficiale della divisione di fanteria Murge. Dopo l'armistizio si era unito alla resistenza antinazista, combattendo con i partigiani jugoslavi. Poi Bambara inboccò altre strade umane e professionali: dall’insegnamento, all’esperienza di dirigente scolastico al liceo «Calini» a quella di consigliere comunale; percorsi affiancati dalla passione per la scrittura. Oltre al volume citato, Bambara è stato autore prolifico e eclettico di testi filosofici («I problemi della filosofia» e «Storia della filosofia», pubblicati negli anni ’70-’80), di narrativa («Una città tra storia e leggenda», del 2009) e, come esperto di storia balcanica, di saggi tematici tra cui «La guerra di liberazione nazionale in Jugoslavia»: un lascito culturale prezioso, destinato a vivere in eterno con il ricordo di quel sorriso che, come il suo acuto intelletto, si era mantenuto vivido e smagliante fino a un passo dai cent’anni. I funerali domani alle 15 alla Domus Salutis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1