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20.03.2017

Bastonato per
la carità, salvato
dall’Arma

I carabinieri di Manerba e  il sequestro delle cesoie al pregiudicato
I carabinieri di Manerba e il sequestro delle cesoie al pregiudicato

Uno spazio vitale, che non si poteva cedere. Uno spazio da «difendere» anche con i bastoni e per il quale non si è esitato a sferrare calci e pugni, a pestare selvaggiamente il «rivale».

LO SPAZIO, alla fine era quello necessario per intercettare i clienti che sarebbero entrati o usciti dal supermercato a Manerba del Garda. Una questione di elemosina. Ma non si può parlare di guerra tra poveri. Non perché i protagonisti abbiano redditi diversi da quelli che portano fino ai piazzali dei supermercati per chiedere la carità. Semplicemente perché guerra non c'è stata. Si è trattato di un'aggressione vera e propria. Non è degenerata in qualcosa di più grave per il pronto intervento dei carabinieri, chiamati da chi stava assistendo a una scena di quelle alle quali non si vorrebbe mai assistere, con tre persone impegnate a chiedere agli altri di che vivere.

Le loro strade si sono incrociate, come i loro spazi, appunto, vitali. Da un lato due romeni, uno di 59 anni e l'altro di 44 anni, dall'altro un 26enne nigeriano. I due hanno capito subito di trovarsi di fronte a un "rivale" e altrettanto velocemente hanno fatto capire alla concorrenza d'andarsene. Ne è nata una discussione, ma i due romeni sono passati subito alle mani. Colpi al volto e su tutto il corpo con un bastone di legno. Sono arrivati i carabinieri ad impedire che lesioni diventassero gravi. Nel parcheggio del supermercato si è quindi proceduto all'identificazione dei due romeni, risultati senza fissa dimora e in seguito denunciati e alle cure del nigeriano ponendo fine allo scontro in cui la carità, per qualcuno era solo quella da chiedere.

UNA VICENDA in ogni caso che evidenza come la situazione sia sempre più delicata sul fronte di chi vive ai margini della società ed è pronto a scontrarsi nei parcheggi per sopravvivere. A questo va inoltre aggiunto il clima di tensione quando non di pericolo che ci si trova ad affrontare da parte dei clienti o dei semplici passanti. E la questione non è fondamentalmente quella della scena a cui si assiste, ma quello che si rischia nel tentativo di separare chi è coinvolto in queste situazioni. «Guerra» rimane una parola un po’ forte, ma quando c’è di mezzo uno spazio conteso, quando si lotta per la sopravvivenza è difficile rimodulare la definizione.

DEL RESTO è pur sempre una guerra quella che i carabinieri stanno combattendo, sempre più intensamente contro le razzie nelle abitazioni. E la zona del lago, vista la presenza di seconde case, da sempre è terra di conquista per i ladri. Per questo sono stati potenziati i servizi di controllo e i risultati non sono mancati. Sono arrivati nei giorni scorsi, nella zona di via Trevisago. Era pomeriggio, orario che, com’è noto è sempre più apprezzato da chi entra senza invito nelle abitazioni altrui. E i carabinieri della stazione di Manerba hanno sorpreso un uomo, con precedenti per furto, fermo in auto davanti a un’abitazione. È stato trovato in possesso di due cesoie di grandi dimensioni, una punta da muratore e un cacciavite. Tutto l’«arsenale» è stato sequestrato, mentre il pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà.

Mario Pari
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