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13.03.2018

Berrino e la dieta
anti-tumori «per
morire di vecchiaia»

San Barnaba affollato per l’incontro con Berrino che ha fatto «il bis»
San Barnaba affollato per l’incontro con Berrino che ha fatto «il bis»

È un’inversione di rotta quella a cui si sta assistendo, è il ritorno auspicato da sempre più persone ad una cucina semplice, ad un’alimentazione sana verso i sapori di una volta. Una tendenza che sta riscuotendo un grande successo anche tra i bresciani che ieri hanno preso d’assalto l’auditorium San Barnaba, sede delle due conferenze (organizzate dall’associazione La Grande Via con la collaborazione della libreria La Fenice) del professore Franco Berrino, medico ed epidemiologo, tra i maggiori sostenitori di una sana alimentazione per la prevenzione di molte malattie tra cui: tumore, diabete, endometriosi, depressione. «Al giorno d’oggi si pensa che si debba morire per forza di malattia, ma è così bello morire di vecchiaia», sottolinea il dottor Berrino invitando la folta platea a mettere in campo «una rivoluzione per non ammalarsi». Una lotta che deve partire da uno stile di vita sano, caratterizzato da un regime alimentare semplice e salutare, da una vita il meno sedentaria possibile e dal nutrimento della propria anima. «È una strada a tre vie che si ricongiungono in un unico punto: la longevità», sostiene il dottore. Ed è scientificamente dimostrato e affermato anche dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità che uno stile di vita sano permette prima di tutto di limitare drasticamente il consumo di medicine ma anche e soprattutto di ridurre le probabilità di ammalarsi. SONO POCHE ma fondamentali accorgimenti, è il ritorno - come lo definisce Berrino- ad «un regime alimentare antecedente alla rivoluzione industriale», tutto perfettamente spiegato all’interno del suo ultimo libro «Medicina da Mangiare», presentato ieri al San Barnaba dal dottore e dalla cuoca Simonetta Barcella che, insieme a Silvia Petruzzelli, ha contribuito alla stesura di quello che Berrino definisce «un Bignami della corretta alimentazione». «Dobbiamo tornare in cucina, dare al cibo la giusta importanza nonostante la vita frenetica, dobbiamo fare una spesa più consapevole prediligendo prodotti integrali, di sicura provenienza e rispettando la stagionalità. Dubbi e perplessità che si possono risolvere con pochi consigli», sono le raccomandazioni della cuoca Barcella. Niente di nuovo e di così sorprendente, quindi, ma soltanto più amore verso se stessi, almeno in cucina, prediligendo quello che fino a qualche decennio fa era l’unica dieta conosciuta fatta di cereali integrali, di legumi, frutta e verdura, sottolinea Berrino concludendo con la citazione di un giornalista statunitense: «Comprate solo cibo che nasce dalle piante e non dagli impianti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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