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03.10.2017

Bimba morta in A21,
il padre: «È stato
un colpo di sonno»

I rottami della Mazda, su cui viaggiavano la piccola Maya e i genitori, dopo il terribile incidente FOTOLIVE
I rottami della Mazda, su cui viaggiavano la piccola Maya e i genitori, dopo il terribile incidente FOTOLIVE

Un colpo di sonno e la morte di ciò che si ha più a cuore: la figlioletta di tre anni. Lungo l’autostrada A21 domenica pomeriggio è stato una questione di istanti. Pochissimi, ma sufficienti per non lasciare scampo a Maya, tre anni, di origine romena. Anche la madre è in ospedale, in gravi condizioni, ma - pare - non in pericolo di vita. Ed è stato ricoverato anche il padre, in codice giallo, quindi in condizioni non preoccupanti.

I SOCCORSI due giorni fa lungo l’A21, in territorio di Leno, sono arrivati immediatamente. La polizia era già lì. I poliziotti stavano procedendo al controllo del camion contro cui è finita la Mazda, al cui volante c’era il 41enne papà romeno. La ricostruzione, da parte della Stradale di Montichiari e del pm Carlo Pappalardo, è in corso. Al momento tutto sembra essere stato inquadrato nella devastante conseguenza di un colpo di sonno. Il conducente, sulla base di quanto emerso fino a questo momento sarebbe partito dalla Romania sabato, affrontando quindi un viaggio piuttosto lungo. E ci sarebbe stata solo una breve sosta a Padova, da un amico. L’auto era diretta a Diano Marina, in provincia di Imperia, dove la famigliola romena è residente. Ma il viaggio si è interrotto improvvisamente quando l’auto ha sbandato, ha invaso l’area di sosta ed è finita letteralmente sotto il cami- on. La parte anteriore del veicolo è stata completamente distrutta. L’urto è stato violentissimo e a nulla è valso aver assicurato il passeggino al sedile posteriore. Maya non è sopravvissuta al terribile impatto. Sin dalle ore successive all’incidente si è ipotizzato che potesse essere stato un colpo di sonno per l’improvvisa sbandata che ha contraddistinto l’incidente. Una perdita di controllo dell’auto così repentina, senza alcuna possibilità di porre rimedio, non lasciava spazio a molte altre possibilità. Non si poteva escludere il malore. Ma quanto avrebbe dichiarato il conducente sembra non lasciare margini di dubbio sugli istanti di stanchezza improvvisa e di morte.

NELLE ORE SUCCESSIVE è stato aperto un fascicolo dalla procura. L’ipotesi di reato, nei confronti di chi era al volante è di omicidio e lesioni stradali. Una situazione che rende tutto ancor più drammatico, ma inevitabile, sulla base di quanto previsto dalla legge. Queste rimangono comunque soprattutto le ore del dolore immenso per la scomparsa della piccola Maya. Per una giovanissima vita spezzata mentre era in viaggio con i genitori dalla nazione d’origine a quella in cui avevano scelto di vivere. La strada ancora una volta, se tutto verrà confermato, non ha perdonato e il bilancio, già pesantissimo, avrebbe potuto esserlo ancora di più.

Mario Pari
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