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08.03.2018

Botta e risposta tra Balotelli e la Lega

Tony IwobiSimona Bordonali
Tony IwobiSimona Bordonali

Al bresciano Mario Balotelli sono bastate poche righe, consegnate a un social network, per trasformarsi ancora una volta nel bersaglio di polemiche al vetriolo. Attraverso il suo profilo Instagram la punta del Nizza critica aspramente Tony Iwobi, neo senatore della Lega, nonché responsabile immigrazione del Carroccio. «Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!!!», ha tuonato il controverso bomber. Il campione non riesce a farsi una ragione di come il sessantaduenne di origine nigeriana possa presto sedere in Parlamento nelle fila di un partito che nei confronti degli immigrati vanta una posizione che l’ex centravanti di Inter e Milan evidentemente non condivide. Che il Balotelli da Concesio, a cui negli stadi italiani atti e gesti di razzismo non sono stati risparmiati (sia in forma di inqualificabili “buuu” gridati dagli spalti, sia di banane lanciate al suo indirizzo) ritenga Iwobi un «utile idiota», un’inconsapevole foglia di fico utilizzata da Salvini e soci per nascondere la xenofobia della Lega? Tra i primi a reagire al post di SuperMario si segnala proprio il fresco trionfatore alle elezioni. Seppur impegnato a schivare le trappole seminate lungo la strada che porta a Palazzo Chigi, il leader della Lega trova il tempo di rispondere per le rime al calciatore che per un periodo ha pure militato nel “suo” adorato Milan: «Balotelli non mi piaceva in campo e mi piace ancor meno fuori dal campo». Non manca, come ovvio, la risposta del diretto interessato. Iwobi approfitta delle frequenze di Radio Capital per replicare così: «Le critiche di Balotelli? Preferisco ignorarlo in questo momento. Non mi interessa quello che scrive, ne ho abbastanza delle polemiche, voglio pensare al mio territorio e al nuovo compito che mi hanno affidato». IWOBI, DENOTANDO peraltro una certa classe, riconosce a Balotelli indiscusse qualità pedatorie: «Lui è un grande giocatore e rimarrà tale, spero che si limiti a fare il suo bel lavoro, visto che è portato per farlo». E aggiunge: «Io ho due squadre del cuore: l’Atalanta e l’Inter. Se Balotelli giocasse nella mia squadra, certo, tiferei per lui. Quando è andato al Milan ci sono rimasto male. La Lega razzista? Non lo è, lo dite voi». Spara ad alzo zero in direzione Balotelli Simona Bordonali. La neo deputata della Lega e assessore uscente alla Sicurezza di Regione Lombardia lo fa dal suo profilo Facebook: «I radical-chic viziati con il portafoglio pieno sono andati in cortocircuito per l’elezione del nostro Toni Iwobi, primo senatore di colore nella storia della Repubblica! Il colore della pelle non conta, caro Mario. Noi chiediamo il rispetto delle regole e la voglia di integrarsi. Un profilo che il senatore leghista Iwobi ha interpretato alla perfezione. #rosicate». Non va per il sottile Viviana Beccalossi, assessore regionale uscente, premiata il 4 marzo dagli elettori bresciani con un seggio a Palazzo Lombardia. La dirigente di Fratelli d’Italia ironizza sul reiterato e discutibilissimo comportamento mostrato dal centravanti alla guida delle sue supercar: «Il bresciano Balotelli, autorevole esperto internazionale nel superare i limiti di velocità, questa volta è andato davvero troppo forte, finendo fuori strada. Passi la recente visita in un centro d’accoglienza bresciano con tanto di selfie insieme a profughi rigorosamente dotati di cellulari di ultimissima generazione, pagati da non si sa chi, ma ergersi a politologo, esperto di questioni relative all’immigrazione, è davvero troppo. Non sarebbe credibile neppure a Zelig». Una tirata d’orecchie al fuoriclasse la dà pure Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio e segretario della Lega Lombarda: «In Italia negli ultimi mesi si è parlato troppo di razzismo, troppo spesso a sproposito, mentre oggi questo termine penso si possa scomodare dopo il post di Balotelli su Tony Iwobi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Zappa
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