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29.09.2017

Brescia non
può fingere
di non vedere

Se qualcuno non avesse notato le fiamme dall’esterno e chiamato i vigili del fuoco, il rogo di via Eritrea si sarebbe concluso in tragedia. I tre abusivi che dormivano nella palazzina abbandonata - ma da tempo trasformata in una «casa» con tanto di panni stesi e fiori sul davanzale - erano in trappola: murate le porte, invasi dal fuoco i pertugi utilizzati per entrare e uscire scavalcando le recinzioni, nessun contatto con l’esterno. Per salvarli, i pompieri sono stati costretti a salire con le scale fino al tetto in fiamme. Una situazione assurda in una città civile come Brescia. Che deve imparare la lezione: il degrado non può essere tollerato. In via Eritrea, come in stazione o in piazzetta Boni, non si può fingere di non vedere i senza tetto. Se ordinanze e mattoni non bastano, servono gli sgomberi. E, poi, dormitori o strutture di accoglienza.

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