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07.10.2017

Brixia Forum, la Fiera riparte
tra cultura, musica e affari

Parolini, Del Bono, Prandini, Martini e Ambrosi al tavolo di presentazione di Brixia Forum
Parolini, Del Bono, Prandini, Martini e Ambrosi al tavolo di presentazione di Brixia Forum

Un Forum, una Agorà capace di mettere in rete le forze migliori della provincia. Una cittadella di cultura e spettacolo capace di dialogare apertamente con il mondo imprenditoriale di Brescia che, come città, ha un nuovo motivo per essere «fiera». Con le velleità di chi non rinnega il passato ma pensa ad un grande futuro, ieri ha riaperto simbolicamente la Fiera. Il cuore è tutto nella nuova insegna, quella appunto di Brixia Forum, mentre la testa è in Pro Brixia, presieduta da Giovanna Prandini. In mezzo ci sono tre anni di buio iniziati dall’ombra di Nibiru Planet, il pianeta che non c’era e non c’è più nell’economia bresciana, che avrebbe dovuto portare una cittadella della scienza. Alla fine, coinvolgendo le forze migliori della provincia con il capoluogo messo al centro della nuova rete, la Fiera è stata rinnovata con un investimento di circa 150 mila euro di cui 50 mila finanziati da Regione Lombardia.

Ma guai a parlare di riapertura: di fatto i lavori per salvare il patrimonio di dipendenti e culturale non si sono mai arenati tra i conti in rosso e la paura di nuovi fallimenti. Un lavoro certosino che ha portato ieri alla presentazione dei 24 partner a partire dal main sponsor Azimut Capital management e altre sette associazioni di categoria.

«Con il progetto Brixia Forum - ha commentato Giuseppe Ambrosi, presidente di Camera di Commercio di Brescia - si è inteso dare nuova vita ad un’infrastruttura dalle notevoli potenzialità che, proposta al pubblico in una veste rinnovata e più adeguata alle attuali esigenze, saprà offrire importanti opportunità alle imprese e all’intero territorio bresciano».

L’obiettivo è quello di far vivere la Fiera di Brescia tutto l’anno e a 360 gradi.

Una città nella città capace di coniugare la sua attività economica con una funzione ricreativa nell’ambito di cultura, spettacoli, sport e concerti.

«L’idea del Forum è proprio l’idea di una piazza, di una cittadella nella città, dove le famiglie e gli imprenditori s’incontrino e possano trovare motivo di interesse - ha spiegato Giovanna Prandini, presidente di Pro Brixia - coniugando l’attività economica e quella ricreativa. Lo sport, la cultura e la musica hanno la stessa dignità e sviluppano business così come fanno l’artigianato, il commercio, l’agricoltura e l’industria. Il nostro progetto, complementare a quello già tracciato dal Comune di Brescia con Immobiliare Fiera, consiste nel creare uno spazio all’interno della città che sia vivo e metta a sistema tutto il valore che a Brescia c’è».

CONSIDERATE le sue caratteristiche di polifunzionalità, Brixia Forum risponde non solo a un bisogno di spazi fieristici e congressuali con modularità nelle capienze, ma diviene capace di promuovere e ospitare eventi d’intrattenimento culturale e musicale mettendo in campo l’esperienza consolidata dalla Azienda Speciale in ambito di promozione della internazionalizzazione. Non solo. «Condividere i nostri nuovi progetti con le associazioni del territorio - ha continuato la presidente di Pro Brixia - mettendole nelle condizioni di essere ascoltate; siamo Azienda speciale della Camera di Commercio, quindi le imprese di tutti i settori avranno palco e platea». In questo senso Paolo Martini, amministratore delegato di Azimut Capital Management, è stato molto chiaro. «Questa partnership - ha spiegato Martini - rappresenta un’importante opportunità per ampliare la nostra presenza sul territorio. L’accordo con Pro Brixia è in linea con l’iniziativa Libera Impresa, avviata quattro anni fa con l’obiettivo di supportare le aziende nel loro ciclo di vita, dalla start up all’impresa più matura. Da allora abbiamo raccolto 400 milioni di euro e aiutato oltre 200 aziende». Chiaro quanto la voglia di tornare ad avere una grande Fiera. Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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